Un controllo di routine si è trasformato in una mattinata di violenza e terrore alle porte di Roma, dove tre uomini a bordo di un’auto hanno forzato l’alt della Polizia di Stato. Da lì a poco, il quadrante tra Marino e il Grande Raccordo Anulare sarebbero diventate il teatro di un pericoloso inseguimento ad alta velocità.
Ignorano l’alt alle porte di Roma e scatenano il caos sulla Tuscolana: speronamenti e auto civili coinvolte nella fuga di tre malviventi finita sul Grande Raccordo Anulare
I fatti hanno preso il via in via Capo D’Acqua a Marino il 9 aprile scorso, quando mancano pochi minuti a mezzogiorno. Una pattuglia del Commissariato locale ha individuato un’auto sospetta e ha intimato l’alt per un controllo.
Ma invece di accostare, il conducente ha accelerato bruscamente, puntando il veicolo contro gli agenti nel chiaro tentativo di investirli per aprirsi un varco. Solo la prontezza di riflessi dei poliziotti ha evitato il peggio, dando inizio a un drammatico inseguimento in direzione Grottaferrata.
Terrore sulla Tuscolana
La fuga si è spostata rapidamente sulla via Tuscolana, una delle arterie più trafficate della zona. I malviventi, incuranti del pericolo e della sicurezza stradale, hanno effettuato manovre azzardate per seminare le volanti che tallonavano il veicolo a sirene spiegate.
Durante questa fase dell’inseguimento, l’auto dei fuggitivi ha percorso tratti a velocità folle, costringendo gli altri automobilisti a manovre d’emergenza per evitare collisioni frontali, mentre il coordinamento tra le centrali operative tentava di chiudere ogni via d’uscita verso la Capitale.
Lo schianto sul GRA e lo speronamento
La corsa disperata dei tre soggetti è terminata sul Grande Raccordo Anulare, ma non senza violenza. Prima di essere bloccati, i fuggitivi hanno colpito un’auto civile che transitava regolarmente e, in un ultimo tentativo di resistenza, hanno speronato violentemente la vettura della Polizia di Stato.
L’impatto è stato estremamente duro: il veicolo di servizio è rimasto pesantemente danneggiato, ponendo fine all’inseguimento solo attraverso un blocco fisico forzato che ha permesso agli agenti di scendere e bloccare i tre occupanti prima che potessero dileguarsi a piedi.
Tre agenti in ospedale: il bilancio dei feriti
Il prezzo dell’operazione è stato purtroppo pagato in prima persona dagli uomini in divisa. Tre poliziotti del Commissariato di Marino sono rimasti feriti durante le fasi dell’arresto. Trasportati in ospedale e refertati, i tre operanti hanno riportato traumi e lesioni con prognosi che arrivano fino a 25 giorni di cure. Un bilancio che sottolinea la ferocia con cui i tre malviventi hanno tentato di sottrarsi alla cattura durante l’intero inseguimento tra i Castelli Romani e la Capitale.
Gli arresti e l’ombra delle truffe agli anziani
I tre uomini sono stati tratti in arresto con accuse pesanti: resistenza a pubblico ufficiale, lesioni aggravate e danneggiamento dei beni dello Stato. Oltre alla condotta violenta tenuta in strada, la posizione dei fermati è ora al vaglio degli inquirenti per un altro motivo altrettanto grave.
Sono infatti in corso accertamenti tecnici e verifiche incrociate per confermare il loro coinvolgimento in una serie di truffe ai danni di anziani avvenute recentemente, sospetto nato dagli elementi rinvenuti all’interno dell’auto subito dopo il fermo.


















