Il Lazio si prepara a una fase di spiccata instabilità atmosferica. A partire dalle prime ore di oggi, mercoledì 15 aprile 2026, la Protezione Civile ha diramato un avviso di condizioni meteorologiche avverse, istituendo l’allerta gialla su tutto il territorio regionale. Una perturbazione collegata a una circolazione depressionaria sta risalendo verso il Centro-Sud, portando con sé rovesci intensi, attività elettrica e un sensibile peggioramento che persisterà per l’intera giornata.
Il Centro Funzionale Regionale annuncia l’allerta meteo di 24 ore con criticità per rischio idrogeologico: bomba d’acqua su Roma
L’allerta emessa dal Centro Funzionale Regionale riguarda il rischio idrogeologico e idraulico, classificato come criticità ordinaria. Il provvedimento ha una validità estesa: è iniziato allo scoccare della mezzanotte di oggi e resterà in vigore fino alle 23:59 di giovedì 16 aprile.
Secondo le previsioni, il quadro atmosferico subirà una forte sollecitazione nelle prossime 18-24 ore. Non si tratterà di piogge uniformi, ma di fenomeni sparsi che colpiranno a macchia di leopardo, con particolare intensità sotto forma di temporali capaci di scaricare ingenti quantità d’acqua in brevi lassi di tempo. Il rischio maggiore è legato alla saturazione dei suoli e alla tenuta della rete idrica urbana, specie nelle aree storicamente soggette ad allagamenti.
Grandine e vento: le minacce collaterali
Oltre alla pioggia, l’avviso della Protezione Civile pone l’accento su fenomeni estremi sempre più frequenti in primavera. Sono attese locali grandinate, alimentate dai contrasti termici tipici di questa stagione, e forti raffiche di vento che accompagneranno i nuclei temporaleschi più attivi.
Queste condizioni rappresentano un pericolo non solo per la circolazione stradale, ma anche per la sicurezza degli spazi aperti. Le raffiche potrebbero infatti causare la caduta di rami o il danneggiamento di strutture temporanee, mentre la grandine rischia di colpire duramente le zone agricole della provincia romana e del basso Lazio, in un momento dell’anno delicato per le colture.
Roma e province: la situazione nei comuni
Sebbene l’allerta sia gialla, la vigilanza resta massima in tutti i settori regionali. A Roma, l’amministrazione monitora con attenzione i sottopassi e le zone vicine al Tevere e all’Aniene. Nelle province di Latina e Frosinone, il rischio è accentuato dalla conformazione del territorio, dove il deflusso delle acque piovane verso la costa potrebbe risultare difficoltoso in caso di mareggiate o forti venti di scirocco.
Il sistema della Protezione Civile regionale è già in stato di preallerta, con le squadre di volontari pronte a intervenire per la gestione di eventuali criticità legate a piccoli smottamenti o allagamenti di scantinati e sedi stradali.
Raccomandazioni per la cittadinanza
Le autorità competenti raccomandano la massima prudenza negli spostamenti, invitando i cittadini a evitare di sostare vicino a corsi d’acqua, ponti e alberature instabili durante i picchi dei fenomeni. È inoltre consigliato di fissare oggetti mobili su balconi e terrazzi per evitare che vengano trascinati dal vento.
Per restare informati, è fondamentale seguire i canali istituzionali e gli aggiornamenti in tempo reale del Centro Funzionale Regionale, poiché l’evoluzione dei sistemi temporaleschi può subire variazioni repentine. La perturbazione dovrebbe iniziare a perdere forza solo nella tarda serata di domani, lasciando spazio a una parziale tregua meteorologica nel fine settimana.
Nubifragio a Roma, diversi gli allagamenti
Una bomba d’acqua che a tratti si è trasformata in grandine, sta colpendo in queste ore la Capitale. Per le strade di Roma sono diversi gli allagamenti registrati per l’ingente quantità di acqua che in meno di un’ora è piovuta.


















