La procura di Roma ha disposto il sequestro di quasi tutte le cabine dello stabilimento balneare V-Lounge di Ostia. Per il lido di lusso, già sottoposto lo scorso anno al sequesto dei parcheggi, della piscina e di spazi per la ristorazione, la stagione balneare rischia di essere finita ancora prima di cominciare.
Operazione della Procura di Roma nello stabilimento di lusso di Ostia: al V-Lounge cabine non rimosse a fine stagione
La magistratura di Roma ha sottoposto a sequestro 200 cabine perchè permanevano in violazione sul demanio marittimo tutto l’anno, senza relativa autorizzazione. In poche parole, il concessionario avrebbe dovuto smontare i casotti a fine stagione. L’operazione è stata eseguita dagli agenti della sezione pg della procura della polizia locale e del X gruppo Mare. Sigilli e cartelli di sequestro soto stati apposti a circoscrivere l’area sottoposta a interdizione da parte della Procura.

La reazione dei concessionari
I concessionari della spiaggia hanno annunciato un ricorso contro il provvedimento. Dai documenti in loro possesso, infatti, risulterebbe che le cabine siano state autorizzate in modo permanente con titolo edilizio comunale e nulla osta della Soprindendenza paesaggistica rilasciati al termine della specifica Conferenza dei Servizi.

L’estate scorsa sempre ad opera della Procura erano stati posti sotto sequestro il parcheggio, la piscina e spazi impiegati per la ristorazione.
Il V-Lounge di Ostia è stato per anni lo stabilimento balneare preferito da calciatori e vip. Tra i frequentatori anche il vicepremier Matteo Salvini.


















