Un denso fumo nero ha avvolto nel pomeriggio di oggi, sabato 4 aprile, il Palazzetto dello Sport di Nettuno, segnando l’ennesimo capitolo di una cronaca legata al declino strutturale dell’impianto. L’incendio su cui sono state avviate indagini per dolo, è stato appiccato all’interno di uno dei locali della struttura in degrado, richiedendo l’intervento immediato delle forze dell’ordine e delle squadre di soccorso per evitare che le fiamme si propagassero all’intero complesso.
L’incendio appiccato con materiali di risulta nei locali del palazzetto diventato una discarica: per la struttura era stato avviato l’iter per la demolizione e ricostruzione
L’allarme è scattato quando alcuni residenti hanno notato una densa colonna di fumo sollevarsi dalle aperture dell’impianto sportivo, ormai da tempo in stato di abbandono. Secondo le prime ipotesi, il focolaio dell’incendio potrebbe essere stato innescato intenzionalmente da ignoti che si sono introdotti abusivamente nei locali.
Gli autori del gesto, presumibilmente dei giovani che frequentano abitualmente l’area degradata, avrebbero organizzato il falò ammassando del materiale di risulta di legno, tra vecchie porte e altri oggetti a cui poi avrebbero dato fuoco.
Sul posto sono intervenuti tempestivamente gli agenti della Polizia di Stato e i Vigili del Fuoco di zona, per verificare in primis la possibile presenza di persone rimaste all’interno, e poi attivare le operazioni antincendio e i rilievi. Al momento dei soccorsi antincendio però, gli spazi del palazzetto risultavano disabitati, segno che chi aveva messo in atto il rogo si era poi dato alla fuga prima dell’arrivo degli operanti.
L’intervento dei soccorsi e lo stato della struttura
Al termine delle operazioni di spegnimento che hanno impedito un vero e proprio disastro di fuoco, il bollettino dei Vigili del Fuoco ha evidenziato danni solo localizzati in un locale della struttura pubblica da sempre definita una bomba ambientale a rischio incendio, che è diventata una discarica abusiva al coperto e un rifugio per i senza fissa dimora.
Nel 2025 era stato approvato il piano per il nuovo Palazzetto
L’ultimo incendio doloso riaccende i riflettori sul Palazzetto di Santa Barbara, chiuso da quattro anni e nel degrado. Per porre fine all’abbandono, il Comune aveva approvato nell’estate del 2025 un progetto da 3,9 milioni di euro, candidandolo al bando “Sport e Periferie 2025”.
L’intervento prevede la demolizione della vecchia struttura, gravata da costi di adeguamento insostenibili, e la ricostruzione di un impianto polifunzionale a vetrate per il nuovo polo ad alta efficienza energetica e totalmente inclusivo, con campi attrezzati per basket in carrozzina e sitting volley.
“Lo sport è una priorità”, aveva dichiarato il Sindaco Nicola Burrini, puntando a restituire spazi d’eccellenza ai giovani atleti del territorio, ma dall’avvio di quell’iter resta sospesa la questione sicurezza fino a quando non si procederà all’effettiva demolizione.
















