Morte di Wagner Carcione a Ostia: il conducente dell’Audi a processo per omicidio stradale e omissione di soccorso

Il 28enne alla guida dell'Audi travolse e uccise il motociclista Wagner Carcione, poi fuggì senza prestare soccorso. Insieme a lui, accusato di averlo aiutato a sottrarsi alle indagini un passeggero

Wagner Carcione incidente mortale Ostia
La vittima, Wagner Carcione

Sarà processato per omicidio stradale l’automobilista che, il 4 giugno 2023, ha investito e ucciso a Ostia Wagner Carcione, un giovane guardia giurata di 37 anni, travolto mentre si dirigeva al lavoro in moto. Il conducente dell’Audi, accusato di aver causato la morte del motociclista per negligenza e imprudenza, dovrà rispondere anche di omissione di soccorso, insieme al passeggero che lo ha aiutato a fuggire dal luogo dell’incidente.

Il 28enne alla guida dell’Audi travolse e uccise il motociclista Wagner Carcione, poi fuggì senza prestare soccorso. Insieme a lui, accusato di averlo aiutato a sottrarsi alle indagini un passeggero

Era poco prima delle 4 del mattino quando la vita di Wagner Carcione è stata strappata via. Il 37enne, che lavorava come guardia giurata all’aeroporto di Fiumicino, stava percorrendo in moto il tratto di strada che collega Ostia a Fiumicino, come ogni mattina.

All’incrocio tra via Guido Vincon e via Umberto Cagni, però, un’Audi A1, che viaggiava a velocità elevata e senza rispettare la precedenza, ha travolto la sua moto.

L’impatto è stato devastante: il corpo di Carcione è stato sbalzato per oltre 30 metri, finendo sul marciapiede. Nonostante i tentativi dei soccorritori, non c’era più nulla da fare.

La fuga e l’omissione di soccorso

Dopo lo scontro, il conducente dell’Audi, insieme al suo passeggero, ha abbandonato la scena, facendo perdere le proprie tracce.

Solo 16 ore dopo, l’automobilista, un 28enne, si è presentato spontaneamente alla caserma dei carabinieri per costituirsi. Nel frattempo, un altro giovane, che era con loro, ha cercato di coprire la fuga.

Un comportamento che ha complicato ulteriormente le indagini, rendendo impossibile effettuare i test tossicologici sul conducente.

Le accuse e il rinvio a giudizio

Il gup di Roma ha disposto il rinvio a giudizio per il 28enne, accusato di omicidio stradale per aver causato la morte di Wagner Carcione.

Il pubblico ministero Giulia Guccione ha anche formalizzato l’accusa di favoreggiamento nei confronti del passeggero, accusato di aver aiutato l’autista a sottrarsi alle indagini.

La terza persona coinvolta è stata invece assolta, in quanto non ritenuta responsabile di alcun reato. Il processo rappresenta un passo importante per fare chiarezza su quanto accaduto e per ottenere giustizia per la vittima.

Un futuro spezzato

Wagner Carcione, originario di Rio de Janeiro e residente a Roma da quando aveva sei anni, stava per diventare padre. La tragedia lo ha colto poco prima che potesse abbracciare il suo bambino. La compagna, costituitasi parte civile, ha partecipato all’udienza preliminare.

Presente anche l’associazione Familiari e Vittime della Strada, che attraverso l’avvocato Marco Morra ha dichiarato di essere soddisfatta della decisione di rinviare a giudizio i due imputati, pronti a far valere la propria posizione nel corso del dibattimento.