Dalla Luna a Marte: a Roma l’evento gratuito per scoprire il cosmo e i segreti delle missioni spaziali

Dalle orme di Armstrong alle sabbie di Marte, l'iniziativa immersiva tra tecnologia, storia e astrofisica per comprendere le prossime sfide verso il sistema solare

Il cammino dell’uomo nello spazio non si è fermato a quel “piccolo passo” del 1969, ma dove siamo diretti oggi? A spiegarlo in un evento più che mai immersivo sarà l’Associazione AstronomiAmo APS, che in collaborazione con il Nuovo Comitato di Quartiere Magliana, ha organizzato l’iniziativa gratuita “L’orma sul suolo lunare e il futuro su Marte”.

Dalle orme di Armstrong alle sabbie di Marte, l’iniziativa immersiva tra tecnologia, storia e astrofisica per comprendere le prossime sfide verso il sistema solare

L’appuntamento speciale patrocinato dal Municipio XI Roma Arvalia Portuense, e aperto a tutti senza prenotazione, è presso la Sala “Nuovo Comitato di Quartiere Magliana” in Viale Vicopisano n. 85, Roma, venerdì 27 marzo.

Il valore di un’eredità storica senza tempo

Per comprendere dove stiamo andando, dobbiamo prima guardare indietro a quel luglio del 1969 come spiegano gli esperti, e cioè quando il modulo Eagle toccò il suolo del Mare della Tranquillità. Quell’orma lasciata da Neil Armstrong non era solo un segno sulla polvere, ma il simbolo di una sfida vinta contro l’impossibile.

Durante l’evento, verranno ripercorse proprio quelle tappe leggendarie delle missioni Apollo, analizzando come la tecnologia degli anni Sessanta, incredibilmente limitata rispetto agli standard odierni, sia riuscita a portare dodici esseri umani su un altro corpo celeste. La Luna, con la sua assenza di atmosfera e le temperature estreme che oscillano tra i 120 gradi durante il giorno e i meno 170 durante la notte, è stata la prima palestra spaziale dell’uomo.

Così, rivivere quei momenti significherà onorare il coraggio di chi ha osato sfidare l’ignoto, ma significa anche capire che quegli sforzi non sono stati fini a se stessi, poiché hanno gettato le basi per tutto ciò che si sta  pianificando per il prossimo decennio.

La Luna come avamposto verso l’ignoto

Oggi la Luna non è più vista come una destinazione finale, ma come un trampolino di lancio fondamentale. Con il programma Artemis, l’umanità si prepara a tornare su questo satellite non per una breve visita, ma per restare.

A partire da questo grande progetto, dalle ore 18,00, il pubblico presente in sala potrà scoprire come la presenza di acqua sotto forma di ghiaccio nei crateri polari lunari stia cambiando le strategie delle agenzie spaziali. Estrarre ossigeno e idrogeno dalla regolite lunare permetterà di creare carburante direttamente nello spazio, riducendo i costi esorbitanti dei lanci dalla Terra. La Luna diventerà dunque una stazione di servizio e un laboratorio scientifico permanente.

Nella stessa serata poi, sarà possibile capire come la Gateway, la futura stazione spaziale in orbita lunare, servirà da porto sicuro per gli equipaggi diretti verso destinazioni più lontane, trasformando il sogno della fantascienza in una solida realtà ingegneristica e logistica che vedrà la luce nei prossimi anni.

La sfida estrema chiamata Marte

Se la Luna è la casa più vicina alla Terra, Marte rappresenta la vera prova di maturità per la specie umana. Il Pianeta Rosso è un mondo affascinante ma ostile, con un’atmosfera sottilissima composta quasi interamente da anidride carbonica e una pressione così bassa che il sangue umano bollirebbe senza una tuta pressurizzata.

Per questo, durante l’iniziativa, sarà possibile esplorare le ragioni per cui Marte è l’obiettivo primario: è il pianeta più simile alla Terra, con un ciclo giorno-notte quasi identico e stagioni simili alle nostre. Tuttavia, la distanza è il nemico principale.

Mentre la Luna dista solo tre giorni di viaggio, Marte richiede dai sei ai nove mesi di navigazione nello spazio profondo, esponendo gli astronauti a radiazioni solari pericolose. Saranno analizzate dunque, le tecnologie necessarie per sopravvivere a un viaggio così lungo e come i futuri coloni dovranno imparare a coltivare il proprio cibo e a produrre energia in un ambiente dove la polvere sottile può oscurare il sole per mesi durante tempeste globali.

L’evento all’insegna della scoperta e della condivisione gratuita

Assistere a questo incontro significa immergersi in una narrazione che fonde scienza, emozione e visione futura. Il pubblico avrà l’opportunità di interagire con gli esperti di AstronomiAmo APS per comprendere non solo “come” andremo nello spazio, ma soprattutto “perché” è fondamentale farlo.

Non si tratta solo di piantare bandiere, ma di garantire la sopravvivenza e l’evoluzione della nostra civiltà, sviluppando tecnologie per la gestione delle risorse che avranno ricadute dirette anche sulla salvaguardia del nostro pianeta Terra. L’ingresso è libero e aperto a tutti, dai semplici curiosi agli appassionati di astronomia, rendendo la cultura scientifica accessibile a ogni cittadino.