Nuovo arresto per il rapinatore seriale degli hotel di Ostia e di Roma

Nuovo arresto per il rapinatore seriale degli hotel situati tra il litorale romano e la metropoli

Nuovo arresto da parte delle forze dell’ordine per il rapinatore seriale degli hotel di Ostia e di Roma. Si tratta del perfetto conoscitore degli ambienti in cui agiva con destrezza e disinvoltura allo stesso tempo identificato da polizia e carabinieri all’inizio dello scorso mese di febbraio.

Nuovo arresto per il rapinatore seriale degli hotel situati tra il litorale romano e la metropoli

Si muoveva con la sicurezza di chi in quegli ambienti, tra marmi lucidi e moquette silenziose, ci aveva passato intere giornate di lavoro. Ed è proprio questa perfetta conoscenza degli ambienti in cui agiva” a rappresentare, fin dall’inizio, la traccia attraverso cui gli inquirenti avevano messo la parola fine sulle attività criminose di un cittadino marocchino di 28 anni individuato proprio sul Lido di Roma dove viveva dagli inquirenti che si sono occupati del caso.

L’indagine, coordinata dai magistrati del pool per la criminalità diffusa della Procura di Roma, ha ricomposto i pezzi di un puzzle iniziato nell’agosto scorso e proseguito fino ai primi mesi del 2026.

Il raggio d’azione era concentrato nel centro storico della città dove il 28enne prendeva di mira le reception dei grandi alberghi, agendo quasi sempre nel cuore della notte.

Il modus operandi era consolidato: volto travisato, minacce verbali e l’ostentazione di armi nei confronti delle sue vittime. In alcuni casi fingeva di nascondere un coltello sotto i vestiti; in altri brandiva una pistola che, solo successivamente, si è rivelata essere una riproduzione “soft air” priva del tappo rosso.

Il sospetto

A insospettire le vittime e gli investigatori del commissariato Viminale, del Distretto Trevi-Campo Marzio e della stazione Carabinieri Quirinale, è stata la conoscenza millimetrica degli spazi in cui l’uomo colpiva senza neppure cercar le uscite poiché sapeva dove muoversi. Il sospetto che potesse trattarsi di un dipendente è diventato certezza dopo il colpo effettuato a inizio febbraio in una struttura ricettiva di Ostia. Gli accertamenti hanno confermato il passato professionale dell’indagato, che in precedenza aveva lavorato proprio in alcuni degli hotel finiti nel mirino.

L’indagine e l’arresto

Il quadro indiziario si è cristallizzato grazie a un lavoro di analisi tecnologica e osservazione tradizionale. Polizia e carabinieri hanno passato al setaccio centinaia di ore di filmati della videosorveglianza, incrociando i dati con i tabulati delle celle telefoniche agganciate durante i colpi.

Particolarmente significativi due episodi verificatisi tra novembre e gennaio: in entrambi i casi, il ventottenne aveva tentato la rapina, ma era stato messo in fuga dalla reazione inaspettata dei receptionist, che non si erano lasciati intimidire dalle minacce.

L’ironia del destino si è manifestata nel momento del fermo. Dopo giorni di ricerche, le forze dell’ordine lo hanno rintracciato mentre indossava nuovamente la sua “divisa” abituale: era stato appena assunto come dipendente in un altro hotel del centro. Per lui si sono aperte le porte del carcere e messa la parola fine a una sequenza di colpi che aveva posto in allarme l’intero settore alberghiero capitolino.

E’opportuno ricordare che qualsiasi persona denunciata, fermata, arrestata, indagata, o rinviata a giudizio in ogni grado e stato del procedimento penale deve essere considerata innocente sino alla pronuncia di una sentenza di condanna definitiva nei suoi confronti.

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