Un blitz scattato alle prime luci dell’alba per mettere fine a una sfida durata meno di quarantott’ore. La Questura di Roma ha sgomberato questa mattina il centro sociale anarchico Bencivenga Occupato, nel quartiere Montesacro, che era stato nuovamente violato nella notte tra sabato e domenica da circa cinquanta anarchici perlopiù della galassia capitolina.
Blitz all’alba al centro sociale Bencivenga: nuovo sgombero dopo la rioccupazione degli anarchici
Lo stabile era stato liberato lo scorso 15 giugno nell’ambito di una inchiesta della Procura di Roma sull’anarco-insurrezionalismo.
Sabato sera sono rientrati nel palazzone di via Bencivenga, riaccendendo le luci e pubblicizzando in rete dibattiti e presentazioni di libri d’area, una mossa che avrebbe riacceso la preoccupazione tra i residenti del quartiere.
L’operazione: droni e unità cinofile

La risposta delle istituzioni è arrivata dopo un monitoraggio senza sosta dei flussi in entrata e in uscita da parte delle forze di polizia. L’operazione di questa mattina si è svolta secondo un preciso piano di sicurezza: il quartiere è stato cinturato. Tutti gli assi viari adiacenti allo stabile sono stati preventivamente isolati per garantire l’accesso sicuro dei contingenti della Forza pubblica.
È stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco per rimuovere forzatamente le catene, i lucchetti e gli sbarramenti (offendicula) posti dagli anarchici a protezione degli ingressi.
 Per prevenire il lancio di oggetti dall’alto – dinamica già verificatasi nello sgombero del 15 giugno – la Questura ha impiegato i droni per monitorare costantemente il lastrico solare dell’edificio.
La mediazione lampo condotta dagli uomini della Digos ha convinto gli occupanti a lasciare spontaneamente la struttura. Tutti i presenti sono stati accompagnati negli uffici della Questura per le procedure di fotosegnalamento e identificazione.
Tensioni in via Nomentana: scatta una denuncia
Mentre all’interno si completavano le operazioni di bonifica, la Polizia ha intercettato un secondo gruppo di militanti che si era radunato all’esterno, lungo via Nomentana.
Durante i controlli, una ragazza è stata trovata in possesso di un tirapugni e per lei scatterà la denuncia per porto di oggetti atti ad offendere. Un altro soggetto è stato invece trattenuto in quanto gravato da un provvedimento di rintraccio per adempimenti di polizia giudiziaria.
Lo stabile, dopo un’accurata ispezione da parte delle unità cinofile antisabotaggio ed anti-esplosivo, è stato definitivamente riconsegnato nella disponibilità del Municipio.
“A chi pensa di poter trasformare l’illegalità in un metodo di azione politica diciamo con i fatti che lo Stato non arretra, non si lascia intimidire e farà rispettare la legge ogni volta che sarà necessario“, la dichiarazione del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.
Sul fronte giudiziario
Solo pochi giorni fa un anarchico romano è stato condannato e i sette fermati nell’ambito dell’inchiesta sugli attentati all’alta velocità liberati.

















