Cocaina trasportata in ovuli a Roma: arrestato corriere del Gambia con 330 grammi in pancia

Gli ovuli di cocaina recuperati al Grassi di Ostia, il corriere prima ricoverato e poi trasferito in carcere

Corriere della droga ingerisce ovuli con cocaina: a Fiumicino arrestata sudamericana
Ovuli di droga

Un cittadino del Gambia diretto a Roma è stato arrestato all’aeroporto di Fiumicino con 330 grammi di cocaina ingerita in 25 ovuli, un metodo tristemente noto nel traffico di droga internazionale.

Gli ovuli di cocaina recuperati al Grassi di Ostia, il corriere prima ricoverato e poi trasferito in carcere

L’operazione, messa in atto dalla Guardia di Finanza e dai funzionari dell’Agenzia delle Dogane, ha portato alla scoperta del carico nascosto nel tratto gastro-intestinale del corriere, che è stato arrestato dopo un accertamento medico. Questo caso segna il ritorno di un metodo classico utilizzato dai trafficanti per eludere i controlli, che continua a rappresentare una sfida per le forze dell’ordine.

Il passeggero, appena arrivato da un volo internazionale, ha destato subito sospetti a causa del suo comportamento nervoso.

Venticinque gli ovuli recuperati al Grassi di Ostia

Questo ha indotto gli agenti a sottoporlo a un controllo più approfondito. Le risposte contraddittorie del corriere e alcune informazioni già acquisite durante l’intervista hanno alimentato il sospetto che l’uomo trasportasse droga all’interno del corpo. Il sospetto è stato confermato quando, dopo un trasferimento all’ospedale G.B. Grassi di Ostia, le indagini radiologiche hanno rivelato la presenza di corpi estranei nel tratto gastro-intestinale.

In totale, sono stati estratti 25 ovuli contenenti cocaina, per un peso complessivo di circa 330 grammi. Dopo l’intervento medico, l’uomo è stato arrestato e trasferito al carcere di Regina Coeli, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

L’operazione rientra in un ampio piano di controllo della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Dogane, volto a contrastare il traffico di droga attraverso gli aeroporti e porti di Roma. Il metodo dell’ingestione di ovuli, seppur datato, è ancora uno dei più utilizzati dai trafficanti per sfuggire ai controlli. Nonostante la crescente sofisticazione delle tecniche di contrabbando, le forze dell’ordine sono costantemente impegnate a smascherare questi tentativi e fermare il flusso di sostanze stupefacenti.

Il caso di Fiumicino si inserisce in un quadro più ampio di lotta contro il traffico internazionale di cocaina, che negli ultimi tempi ha visto un aumento dei tentativi di utilizzare metodi tradizionali, come gli ovuli, ma anche tecniche sempre più avanzate.

Il precedente

Non è il primo caso di corrieri della droga individuati grazie ai controlli in aeroporto e non. Recentemente, i carabinieri di Cortona hanno arrestato una nigeriana di 30 anni, partita da Roma Termini e diretta verso la stazione di Terontola, in provincia di Arezzo. Gli accertamenti radiografici hanno rivelato che la donna aveva ingerito 58 ovuli contenenti droga, per un peso complessivo di circa 700 grammi, dimostrando che il traffico tramite ovuli continua ad essere un metodo di trasporto utilizzato dai narcotrafficanti.