Agguato a Centocelle: ragazza aggredita con lo spray urticante salvata dai vicini e da un cane

L'aggressore è fuggito dopo aver spruzzato lo spray urticante sul volto della vittima. Decisivo l'intervento di soccorso dei residenti allertati dai latrati del cane

Immagine non collegata ai fatti

Il buio di via delle Campanule a Centocelle si è trasformato in una trappola la scorsa sera, per una ragazza che stava tornando a casa dal turno di lavoro, ed è rimasta vittima di un’aggressione brutale e apparentemente senza movente, che fortunatamente non è costato conseguenze tragiche alla giovane, salvata grazie alla solidarietà della rete di quartiere e alla reazione di un cane.

L’aggressore è fuggito dopo aver spruzzato lo spray urticante sul volto della vittima. Decisivo l’intervento di soccorso dei residenti allertati dai latrati del cane

L’episodio riportato in queste ore nelle notizie del V Municipio, è avvenuto poco dopo la mezzanotte all’altezza dell’incrocio con via dei Gerani, dove la ragazza ad un tratto, ha avvertito la presenza di uno sconosciuto che tentava di attirare la sua attenzione richiamandola più volte.

Intuendo il pericolo, la ragazza ha accelerato il passo, ma l’uomo ha iniziato a rincorrerla fino a raggiungerla per poi, senza dire una parola, estrarre una bomboletta di spray urticante al peperoncino e spruzzargliela sul volto.

Con le mani sugli occhi e un dolore accecante la giovane è caduta a terra, restando ferita e reagendo nell’unico modo possibile in quel momento, e cioè urlare per richiamare l’attenzione dei residenti e sperare in un soccorso.

I testimoni e l’allarme del cane

I primi a svegliarsi di soprassalto sono stati alcuni residenti dei palazzi circostanti, tra questi i proprietari di un cane che, percependo l’agitazione dei padroni e la tensione in strada, ha iniziato ad abbaiare furiosamente contro l’aggressore.

La combinazione tra le grida della vittima, i latrati del cane e la vista delle persone che si precipitavano in strada ha così indotto l’aggressore a desistere e a fuggire precipitosamente, invece di accanirsi o rapinare la ragazza.

Il ringraziamento e il trauma

La ragazza visibilmente scossa ma lucida nel suo racconto, ha poi voluto esprimere la sua gratitudine verso chi non è rimasto a guardare. “Vorrei ringraziare i padroni del cane che mi hanno raggiunta subito aiutandomi con gli occhi e anche i signori che mi hanno sentito urlare e sono scesi dal palazzo di fronte” – ha spiegato, sottolineando come la velocità nel prestare soccorso sia stata fondamentale per la sua incolumità. Sebbene non sia chiaro perché l’uomo l’abbia assalita per poi scappare senza prendere nulla, la ferita e l’infiammazione agli occhi restano i segni tangibili di una notte che non dimenticherà facilmente.

L’appello alle altre donne

La giovane deciso di rendere pubblica la sua testimonianza per mettere in guardia le altre cittadine che frequentano la zona. Il suo appello in queste ore è accorato e pragmatico: “Invito tutte le ragazze a prestare la massima attenzione durante i tragitti notturni, a guardarsi costantemente intorno e a non esitare mai nel chiedere aiuto ai passanti o ai residenti”. Le indagini restano aperte per identificare l’uomo che ha seminato il panico tra le vie di Centocelle.