Nelle ultime settimane si è registrato un aumento delle banconote false, con numerose segnalazioni nell’area di Pescara e controlli che indicano un’estensione del fenomeno anche in altre città italiane. Secondo la Banca Centrale Europea (BCE), i tagli più contraffatti sono quelli da 20 e soprattutto da 50 euro, perché più facili da riprodurre e da spendere senza destare sospetti.
Solo nel 2024, in Italia, sono state sequestrate circa 121.000 banconote false. Per aiutare i cittadini, la Banca d’Italia mette a disposizione una guida pratica con controlli semplici e immediati.
Come riconoscere una banconota falsa
1. Consistenza della carta
Le banconote autentiche sono stampate su fibre di puro cotone: al tatto risultano rigide e resistenti, con un suono secco se mosse. Quelle false appaiono spesso più morbide o plastificate.

2. Elementi in rilievo
La stampa calcografica crea zone percepibili al tatto su numeri e scritte. Nei falsi il rilievo è assente o poco evidente.
3. Filo di sicurezza
In controluce deve comparire una linea scura verticale con la scritta “EURO” e il valore nominale in microscrittura. Se sembra stampato in superficie, è sospetto.
4. Filigrana
Controluce emerge un’immagine con sfumature graduali. Nelle copie contraffatte appare piatta o troppo definita.
5. Ologrammi e striscia brillante
Inclinando la banconota, l’ologramma deve cambiare immagine mostrando simbolo “€” e cifra. Sul retro, la banda dorata deve risultare luminosa e dinamica.
Cosa fare in caso di dubbio
Se si sospetta una falsificazione, non bisogna tentare di spendere la banconota: è reato. Occorre consegnarla a banca, poste o a una filiale della Banca d’Italia per le verifiche.

Un controllo visivo e tattile, ripetuto su più elementi, resta il metodo più efficace per fermare la diffusione delle banconote false.



















