Aveva scelto un supermercato nel quartiere di Porta Pia per mettere a segno un colpo rapido, contando forse sull’anonimato tra le corsie affollate. Ma quello che sembrava un semplice furto si è trasformato in una violenta rapina, culminata con il ferimento de vigilante intervenuto per fermarlo.
Il vigilante ferito con un coltello. Il rapinatore riconosciuto e rintracciato dopo un mese: i poliziotti di Porta Pia fanno scattare il fermo
A distanza di circa un mese dai fatti, gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza Porta Pia hanno rintracciato e sottoposto a fermo di indiziato di delitto il presunto responsabile.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo – un 35enne tunisino – si era introdotto nel supermercato iniziando ad aggirarsi con fare sospetto tra gli scaffali. Un comportamento che non è sfuggito al titolare e al vigilante, i quali hanno deciso di monitorarne con discrezione gli spostamenti. L’addetto alla sicurezza avrebbe notato il cliente occultare diversi generi alimentari nello zaino e sotto il giubbotto.
Superate le casse senza pagare, l’uomo è riuscito inizialmente a raggiungere l’uscita. Ma poco dopo è stato fermato dal vigilante, che nel frattempo aveva verificato il furto. Ne è nata una colluttazione: mentre il titolare recuperava parte della merce sottratta, il presunto rapinatore ha estratto un coltello, colpendo ripetutamente l’addetto alla sicurezza al corpo e a un braccio. Poi si è divincolato ed è fuggito.
Immediato l’intervento degli agenti del Commissariato Porta Pia, che hanno avviato un’articolata attività investigativa. Decisiva l’analisi incrociata delle immagini del sistema di videosorveglianza del supermercato, insieme alle testimonianze raccolte tra i dipendenti presenti al momento dell’aggressione.
Il fermo, l’uomo con precedenti specifici
Gli elementi acquisiti hanno consentito di identificare il presunto responsabile, un 35enne già noto alle forze dell’ordine per precedenti legati a rapina, minacce e porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere. Dagli accertamenti è inoltre emerso che l’uomo era destinatario di un foglio di via obbligatorio emesso dal Questore di Roma lo scorso gennaio.
Rintracciato nei pressi della stazione Tiburtina, è stato fermato e condotto nel carcere di Rebibbia. L’Autorità giudiziaria ha convalidato il provvedimento, disponendo nei suoi confronti la custodia cautelare in carcere.


















