Danni da maltempo a Roma: sottopassi allagati e crolli di alberature. Pino distrugge tre auto (FOTO)

Paura all'EUR per un pino che ha travolto tre auto in sosta mentre in periferia l’acqua ha sommerso i collegamenti stradali 

Si è aperta con momenti di puro terrore e all’insegna del maltempo la giornata odierna a Roma, dove nel quartiere Eur un grosso pino marittimo è improvvisamente crollato sulla strada distruggendo tre auto. Solo il caso ha evitato una tragedia, poiché in quel momento nessuno si trovava all’interno degli abitacoli o stava transitando sul marciapiede adiacente.

Paura all’EUR per un pino che ha travolto tre auto in sosta mentre in periferia l’acqua ha sommerso i collegamenti stradali

Le radici del pino si sono sollevata da terra intorno alle ore 10:00, facendo precipitare l’imponente albero su viale Umberto Tupini, all’altezza del civico 65. Lo schianto è stato violentissimo: il tronco e la massiccia chioma della pianta si sono abbattuti con estrema forza sulle tre autovetture parcheggiate lungo la strada, distruggendole quasi completamente.

L’intervento dei soccorsi e il caos viabilità

Immediato è stato l’allarme lanciato dai residenti, che ha portato sul posto gli agenti del IX Gruppo Eur della Polizia Locale di Roma Capitale. I caschi bianchi, constatata l’entità dei danni e il pericolo per la pubblica incolumità, hanno messo in sicurezza l’area e richiesto l’intervento urgente dei Vigili del Fuoco e del Servizio Giardini.

Le operazioni di rimozione del fusto si sono rivelate complesse a causa del maltempo persistente. Per consentire il taglio dei rami e lo sgombero dei detriti, che occupavano metà della carreggiata, la Polizia Locale ha dovuto istituire un senso unico alternato, provocando lunghe code e pesanti rallentamenti su tutta la direttrice di viale Tupini e nelle strade limitrofe, già sature per il traffico mattutino.

Allagamenti critici a Piana del Sole

Nonostante l’episodio dell’Eur sia stato il più eclatante per i danni materiali, il maltempo ha picchiato duro anche sul fronte idrogeologico urbano. Nel quadrante di Piana del Sole, la situazione è precipitata nel giro di poche ore a causa delle ingenti precipitazioni.

In particolare, la zona di via della Muratella è diventata l’epicentro di gravissimi disagi. Il sistema di drenaggio, messo a dura prova dall’intensità dei rovesci, non è riuscito a smaltire l’accumulo rapido d’acqua, portando all’allagamento totale di diversi sottopassaggi. Molti automobilisti sono rimasti intrappolati o costretti a manovre d’emergenza per evitare di finire con il motore sommerso, trasformando la circolazione stradale in una vera e propria prova di sopravvivenza.

Nuovo Salario: paura per il crollo improvviso di un pino a ridosso di una palazzina

Ancora un cedimento arboreo nella Capitale: intorno alle 16:00, un pino è crollato in Piazza Ugo da Como, tra i quartieri Nuovo Salario e Val Melaina. L’episodio ha richiesto l’intervento immediato dei Vigili del Fuoco per la messa in sicurezza dell’intera area e la tutela dei residenti. Fortunatamente non si segnalano feriti, ma l’evento riaccende le polemiche sulla stabilità del patrimonio verde nel quadrante Monte Sacro. Le operazioni di rimozione del fusto sono proseguite nel pomeriggio per ripristinare la normale viabilità locale.

Danni da maltempo a Roma: sottopassi allagati e crolli di alberature. Pino distrugge tre auto (FOTO) 1
Il pino crollato a Nuovo Salario

Monitoraggio e previsioni per le prossime ore

Le squadre della Protezione Civile e del Comune di Roma restano in stato di massima allerta per monitorare i punti sensibili della città. Sebbene non si registrino feriti, il bilancio della giornata evidenzia ancora una volta la fragilità del patrimonio arboreo e delle infrastrutture capitoline di fronte a fenomeni meteo estremi.

Nel primo pomeriggio, la situazione a via della Muratella resta ancora complessa, con ristagni d’acqua che faticavano a defluire. Gli uffici tecnici continuano a sorvegliare l’Aniene e il Tevere, mentre si attende un graduale miglioramento delle condizioni atmosferiche.