Nuovo bando di concorso per lavorare nella Polizia di Stato: requisiti, prove e come candidarsi

Nuovo Concorso pubblico per lavorare nella Polizia di Stato: bando per 1.000 vice-ispettori: i requisiti, le riserve di posti e le info utili per fare domanda

Concorso Guardia di Finanza 2026, possibilità per quasi mille allievi marescialli: requisiti, profili, come partecipare
Immagine di repertorio.

Il Ministero dell’Interno ha ufficialmente indetto un nuovo concorso pubblico 2026 su base nazionale per l’assunzione di 1.000 allievi vice-ispettori, un’opportunità rilevante per chi desidera intraprendere o consolidare una carriera nelle forze dell’ordine. La selezione rappresenta uno dei principali reclutamenti previsti per il 2026 e si inserisce nel più ampio piano di rafforzamento degli organici.

Nuovo Concorso pubblico per lavorare nella Polizia di Stato: bando per 1.000 vice-ispettori: i requisiti, le riserve di posti e le info utili per fare domanda

Il bando prevede specifiche riserve di posti per il personale interno. In particolare, 167 posizioni sono destinate ai sovrintendenti e altre 167 ai dipendenti della Polizia di Stato con almeno tre anni di servizio effettivo, valorizzando l’esperienza maturata all’interno dell’amministrazione.

Requisiti di partecipazione per il concorso in polizia di Stato

Per partecipare al concorso è necessario possedere la cittadinanza italiana, non aver compiuto il 28° anno di età alla data di scadenza del bando e essere in possesso di un diploma di istruzione secondaria di secondo grado valido per l’accesso ai corsi universitari. Il titolo di studio rappresenta un requisito fondamentale, così come il rispetto dei limiti anagrafici indicati.

L’accesso al portale è consentito solo tramite identità digitale SPID o Carta d’Identità Elettronica (CIE), strumenti ormai indispensabili per interagire con la pubblica amministrazione accedendo al portale ufficiale della Polizia di Stato.

Le prove d’esame del concorso

L’iter selettivo si articola in più fasi. La prima è una prova scritta, basata su un questionario a risposta multipla riguardante diritto penale, diritto processuale penale e diritto costituzionale.

Successivamente, superata questa fase, i candidati accederanno alla prova orale, che riprenderà le materie dello scritto e approfondirà anche diritto amministrativo e diritto civile.

La selezione è pensata per valutare non solo la preparazione teorica, ma anche la capacità di ragionamento giuridico richiesta a chi aspira a ricoprire ruoli di responsabilità all’interno della Polizia.

Il bando definisce in modo preciso la ripartizione dei posti riservati, prevedendo diverse quote dedicate a specifiche categorie.

Nel dettaglio, 167 posti sono riservati agli appartenenti al ruolo dei sovrintendenti della Polizia di Stato, mentre altri 167 sono destinati al personale della Polizia di Stato con almeno tre anni di anzianità di servizio effettivo.

Sono inoltre previsti 50 posti riservati ai familiari – coniuge, figli o parenti entro il secondo grado – del personale delle Forze di polizia o delle Forze armate deceduto in servizio e per causa di servizio.

Il bando riconosce ulteriori riserve per 20 ufficiali che abbiano concluso senza demerito la ferma biennale, oltre a 10 posti destinati ai diplomati del Centro Studi di Fermo.

Completano il quadro 3 posti riservati ai candidati in possesso dell’attestato di bilinguismo italiano-tedesco.

I posti non coperti attraverso le riserve saranno assegnati agli altri candidati risultati idonei, nel pieno rispetto dell’ordine della graduatoria finale.

Dove consultare il bando e come presentare domanda per il concorso

Tutti i dettagli ufficiali, comprese le modalità di invio della domanda e il testo integrale del bando, sono disponibili sul portale inPA, raggiungibile cliccando su queste parole arancioni, per poi accedere online al sito ufficiale del Ministero e fare domanda, consultando altre informazioni ed eventualmente candidarsi.