Le luci dell’area adiacente alla Stazione Termini hanno fatto da sfondo in queste ore ad un’operazione di polizia economica e finanziaria di vasta scala che ha portato al sequestro di oltre 6 milioni di articoli illegali. L’esito del maxi blitz che ha passato al setaccio il quadrilatero compreso tra via Giolitti, via Cavour, via Massimo D’Azeglio e via Amendola è dove un fitto reticolo di attività illegali, spaziavano dal commercio di falso allo sfruttamento del lavoro nero, fino all’abusivismo nel settore ricettivo.
Nel blitz interforze, denunce per falso, sigilli a un residence e sospensione attività per lavoro nero nel quadrilatero intorno alla Stazione Termini
L’intervento straordinario di controllo del territorio, ha visto agire in sinergia diverse forze dello Stato: la Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Roma ha curato gli aspetti economico-finanziari, mentre l’Arma dei Carabinieri si è occupata del controllo dell’ordine pubblico. Fondamentale è stato anche il supporto della Questura di Roma attraverso l’Ufficio Immigrazione, che ha verificato la regolarità della posizione sul territorio nazionale dei cittadini extracomunitari identificati durante i controlli. L’intera attività è stata coordinata sul campo dai referenti Ten Col. ISSMI Daniele Corradini e Ten. Col. Graziano Rubino.
Lotta alla contraffazione e sicurezza dei prodotti
Il dato più impressionante emerso dal blitz riguarda la quantità di merce tolta dal mercato: oltre 6 milioni di articoli tra capi d’abbigliamento e bigiotteria che portavano marchi contraffatti.
Tre persone sono state denunciate per aver alimentato questo circuito illegale. Oltre al falso, l’attenzione si è spostata sulla salute dei cittadini: sono stati infatti sequestrati circa 3mila gadget privi delle certificazioni minime di sicurezza previste dalla legge: prodotti potenzialmente tossici e pericolosi, per cui sono scattate sanzioni amministrative di migliaia di euro.
Abusivismo ricettivo nelle strutture extra-alberghiere
Il piano di potenziamento dei controlli ha interessato anche il settore dell’ospitalità, tra cui strutture mancanti delle norme antincendio e un residence tra i casi più eclatanti dell’area, che ospitava 25 posti letto in più rispetto a quelli dichiarati e dunque capace di ospitare nell’ombra altrettanti soggetti.
Controlli fiscali e tutela del lavoro
Il setaccio della Guardia di Finanza ha colpito anche l’evasione “minuta” e lo sfruttamento del lavoro. Al setaccio i registratori telematici e gli esercizi commerciali dove è stato scoperto lavoro completamente in nero che ha fatto scattare l’immediato provvedimento di sospensione dell’attività.

















