Lo sciopero nazionale del 9 e 10 gennaio 2026 si preannuncia come uno degli eventi più rilevanti dell’inizio anno, non solo a Roma, ma a livello nazionale. Questa volta la protesta non riguarda solo i trasporti, ma diversi comparti produttivi e servizi, con possibili effetti su Roma e sulle principali città italiane. La mobilitazione è stata proclamata dai sindacati CUB Trasporti e SGB, coinvolgendo migliaia di lavoratori di ferrovie, trasporto pubblico locale, scuole e altri settori pubblici e privati.
Sciopero nazionale in arrivo. L’agitazione riguarderà vari settori. Roma e le principali città italiane potrebbero risentirne in modo significativo
I motivi dello sciopero sono molteplici: i sindacati chiedono migliori condizioni di lavoro, il rinnovo dei contratti e maggiore attenzione alle riforme del settore pubblico. Si tratta quindi di una mobilitazione plurisettoriale che mira a far sentire la voce dei lavoratori su più fronti, dalle infrastrutture alla pubblica amministrazione.
Chi deve spostarsi in queste giornate deve fare attenzione agli orari delle agitazioni. Lo sciopero di Trenitalia è previsto dalle 21 del 9 gennaio alle 21 del 10 gennaio, con fasce garantite tra le 6 e le 9 e tra le 18 e le 21.
In buona sostanza lo sciopero del 9-10 gennaio 2026 è un evento nazionale che coinvolge più settori, non solo i trasporti, con possibili disagi diffusi a Roma e in tutta Italia.
Proseguendo, per quanto riguarda il trasporto pubblico locale, Atac, Troiani/ATR, BIS/Tuscia e Cotral al momento non hanno segnalato adesioni significative, quindi il servizio dovrebbe rimanere regolare.
Negli aeroporti il personale di volo e gli addetti all’assistenza potrebbero aderire allo sciopero, creando possibili ritardi o cancellazioni, mentre scuole e altri settori saranno coinvolti con possibili interruzioni o modifiche dell’attività quotidiana.
Trasporti e servizi: consigli pratici per affrontare lo sciopero:
A Roma, in particolare, lo sciopero potrebbe avere effetti rilevanti e creare disagi ai cittadini e ai viaggiatori: oltre ai mezzi pubblici, anche uffici e servizi locali potrebbero subire rallentamenti.
Nel dettaglio, chi deve muoversi o lavorare è consigliato di anticipare gli spostamenti, controllare aggiornamenti in tempo reale e considerare soluzioni alternative come smart working, car sharing o percorsi diversi.
Sciopero dei trasporti il 9 e 10 gennaio 2026: orari, settori e fasce di garanzia:
Con particolare attenzione alla mobilità sia a Roma che nel resto d’Italia, le giornate di venerdì 9 e sabato 10 gennaio 2026 saranno caratterizzate da possibili disagi nei trasporti a causa di scioperi proclamati da sigle sindacali come CUB Trasporti e altre organizzazioni.
Gli interventi coinvolgono personale ferroviario, aeroportuale e trasporto pubblico locale, con agitazioni sia a livello nazionale che locale. È quindi fondamentale pianificare eventuali spostamenti.
Settore ferroviario:
Nel settore ferroviario, il personale di RFI, addetto alla manutenzione delle infrastrutture e degli impianti, aderirà allo sciopero dalle 21 di venerdì 9 gennaio fino alle 21 di sabato 10 gennaio. Questa agitazione potrebbe comportare disagi sull’intera rete nazionale.
Per garantire i servizi essenziali, le fasce di garanzia prevedono la circolazione di alcuni treni durante le ore di maggiore affluenza dei pendolari, generalmente dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21. Al di fuori di queste fasce, i treni potrebbero subire ritardi o cancellazioni.
Settore aereo:
Nel settore aereo, venerdì 9 gennaio sono previste agitazioni del personale aeroportuale e di alcune compagnie di volo. Alcuni scioperi durano l’intera giornata, mentre altri interessano fasce più ristrette.
Nonostante lo sciopero, alcune categorie di voli passeggeri saranno comunque garantite durante le fasce di maggiore traffico, generalmente dalle 7 alle 10 e dalle 18 alle 21. Tuttavia, è sempre consigliato verificare gli aggiornamenti con la compagnia o l’aeroporto prima di partire.
Trasporto pubblico locale:
Per quanto riguarda il trasporto pubblico locale, alcune città e regioni saranno interessate da scioperi di tutta la giornata, tra cui la Sardegna con i servizi ARST. Anche qui sono previste fasce di garanzia, in particolare all’inizio del servizio fino a metà mattina, per assicurare le corse essenziali ai pendolari.
Le modifiche possono includere cancellazioni di corse, ritardi e deviazioni, quindi è consigliabile informarsi presso l’azienda locale prima di utilizzare autobus, tram o metro.

















