C’è anche un ragazzo romano tra i dispersi della tragedia di Capodanno che a Crans-Montana, in Svizzera, ha fatto contare 47 vittime e 115 feriti. Riccardo Minghetti, un 16enne dell’Eur, aspettava il nuovo anno insieme a un amico, pure lui di Roma, tuttora ricoverato in coma farmacologico.
Tra i dispersi per il devastante incendio a Crans-Montana Riccardo Minghetti, era in vacanza con l’amico Manfredi Marcucci ricoverato in gravi condizioni. Rintracciato Giuliano Biasini
La famiglia di Riccardo è disperata. Si aggrappa a un solo filo di speranza: si augura che Riccardo sia tra i feriti non ancora identificati.
Il sedicenne si trovava nel pub con Manfredi Marcucci, l’adolescente romano di Prati, trasferito da Sion al Niguarda di Milano con ustioni sul quaranta per cento del corpo.
Festeggiavano il nuovo anno assieme quando si è innescato l’incendio ecatombe nel locale.
Erano in vacanza a Crans-Montana dove entrambe le famiglie hanno una casa non lontano dalla stazione sciistica.

I due amici – entrambi liceali – come molti altri adolescenti italiani, avevano scelto di salutare il nuovo anno a “Le Constellation”, locale molto frequentato da giovani in vacanza nella località sciistica svizzera.
La festa si è trasformata invece nel peggiore dei drammi a causa di giochi pirotecnici accesi nella sala senza uscite di sicurezza.
La speranza della famiglia Minghetti
La mamma di Riccardo si è precipitata in Svizzera insieme ai parenti per avere notizie. Disperati si attaccano a un filo di speranza: che Riccardo sia tra i feriti, tra i ragazzi in gravi condizioni e non ancora identificati.
I dispersi e i feriti italiani
La Farnesina sta lavorando freneticamente per raccogliere informazioni. Tra gli italiani risultano sei dispersi e tredici ricoverati, sei in condizioni serie.
Oltre a Riccardo Minghetti non risultano ancora rintracciabili Achille Osvaldo, Giovanni Barosi, Chiara Costanzo, Giovanni Raggini e Giovanni Tamburi.
Rintracciato Giuliano Biasini
Allarme rientrato, invece, per Giuliano Biasini il direttore di sala di origine frusinate in un primo momento inserito nella lista dei dispersi.
Giuliano Biasini, direttore di sala del «le Constellation», non rispondeva alle chiamate sul suo cellulare.
Gioacchino Ferdinandi, il sindaco di Piedimonte San Germano il paese di cui è originario Biasini, ha rassicurato i compaesani.
Dopo aver frequentato l’alberghiero a Cassino, Giuliano Biasini era partito per andare a lavorare all’estero e da tempo abitava stabilmente in Svizzera con la compagna e una figlia.


















