Da segretario della sezione Pd a ‘proconsole’ attraverso la direzione della Rigenerazione del Litorale: è una carriera fulminante quella di Carlo Mazzei. Un incarico di prestigio, ben remunerato, ottenuto con un’assunzione a tempo determinato che però, secondo Forza Italia, avrebbe un limite normativo: quel ruolo va oltre il mandato del sindaco e, per questo, violerebbe la legge sugli enti locali.
Appena nominato direttore dell’ufficio capitolino che si occupa di Rigenerazione del Litorale, Carlo Mazzei al centro di un dossier di Forza Italia che chiede di fare luce sull’incarico
Oggetto delle attenzioni di Forza Italia è il ruolo che è stato attribuito a Carlo Mazzei. Il profilo del “prescelto” da strettamente politico è diventato di colpo di peso amministrativo. Mazzei, infatti, fino a giugno 2021 è stato segretario del Circolo Pd San Giovanni di via La Spezia, quell’anno ha anche concorso alle Primarie di partito per il VI Municipio per essere poi collocato dall’assessore Tobia Zevi a capo del suo staff all’assessorato Demanio e Patrimonio del Campidoglio.
Da venerdì 12 dicembre Carlo Mazzei è stato assunto dal Comune di Roma a tempo determinato per la durata di tre anni. Cinque giorni dopo è stato nominato Direttore della Direzione Rigenerazione del Litorale e Grandi Progetti. Incarico da 130mila euro lordi l’anno, segnala Labur Laboratorio Urbanistico.

Un incarico che supera il mandato del sindaco
Forza Italia, che preannuncia una question time del consigliere Francesco Carpano in assemblea capitolina, sottolinea che la nomina di Mazzei (anticipata in questo articolo) così come formulata avrebbe profili di illegalità. “ll mandato di Roberto Gualtieri a sindaco – osserva Renzo Pallotta, segretario di Fi per il X Municipio – scadrà con le elezioni amministrative che porteranno alle urne i romani nella primavera 2027. Il contratto di Mazzei dura fino al dicembre 2028. Oltre un anno in più per controllare Ostia e il litorale anche quando i romani avranno mandato a casa Gualtieri. Insomma, l’attuale sindaco vuole blindare il potere di controllo sul litorale romano anche dopo la fine del suo mandato“.
Una questione normativa da chiarire
“L’articolo 110 comma 3 del Testo Unico degli Enti Locali non ammette interpretazioni – insiste Pallotta – I contratti dirigenziali non possono avere durata superiore al mandato elettivo del sindaco in carica“. Secondo il segretario Fi “la nomina del dirigente Mazzei presenta anche profili di criticità rispetto ai limiti di imparzialità che devono caratterizzare la pubblica amministrazione. Come può essere imparziale un dirigente scelto per fedeltà politica? Come può garantire neutralità chi deve la carriera alla tessera di partito?”.
24 milioni di Rocca nelle mani del fedelissimo PD
“Nelle mani di Mazzei – evidenzia Pallotta – sarà affidato il futuro del litorale non solo riguardo alle concessioni demaniali marittime ma anche e soprattutto per l’esecuzione del progetto che vede stanziati dal Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, 24 milioni di euro di fondi europei FESR per il ‘Parco del Mare’ a Ostia. Un progetto strategico per riqualificare il lungomare con più aree verdi, percorsi pedonali e ciclabili, riducendo le auto e creando spazi di aggregazione.”
“L’assessorato di Tobia Zevi – prosegue Pallotta – ha devastato la gestione delle spiagge con bandi fallimentari che hanno paralizzato l’intero litorale. I bandi per le concessioni balneari sono stati un disastro totale: procedure farraginose, criteri confusi, ricorsi a raffica che hanno bloccato tutto. Gli operatori balneari sono disperati, le spiagge abbandonate, la stagione turistica compromessa. Esistono indagini della Procura di Roma sulla gestione del litorale e sono interessati, quanto meno sotto il profilo conoscitivo, anche i precedenti tecnici che hanno operato nel settore”. Le indagini sono coordinate dai procuratori aggiunti De Falco e Di Maio con un pool di sostituti per reati contro la pubblica amministrazione e abusi edilizi.
“In questo quadro – conclude Pallotta – è inaccettabile che 24 milioni di euro stanziati dal Presidente Rocca vengano affidati a un dirigente scelto principalmente per fedeltà politica: Mazzei non è un tecnico neutrale, ma un politico di lungo corso del Partito Democratico, sostenuto dalla corrente del potentissimo Claudio Mancini. Un curriculum che grida vendetta: tessera di partito, fedeltà alla linea, obbedienza al capo.”




















