Serpenti fuggiti dalle teche ad Anguillara: appello disperato del proprietario dopo un avvistamento

Un pitone reale e un esemplare di Pantherophis guttatus fuggiti durante le pulizie: dopo mesi di ricerche silenziose dei serpenti, l'avvistamento della specie rossa

Nella foto il Il serpente del grano (Pantherophis guttatus) - Fonte Wiki

Due serpenti domestici, un pitone reale e un serpente del grano, sono scomparsi ad Anguillara Sabazia dopo essere fuggiti dal terrario di un’abitazione locale. Il proprietario ha lanciato un accorato appello alla popolazione per ritrovarli, sono due esemplari rari.

Un pitone reale e un esemplare di Pantherophis guttatus fuggiti durante le pulizie: dopo mesi di ricerche silenziose dei serpenti, l’avvistamento della specie rossa

La vicenda ha preso avvio nel mese di giugno, all’interno di un’abitazione situata nel comune di Anguillara Sabazia, alle porte di Roma. Durante le consuete operazioni di pulizia e manutenzione delle teche, una piccola disattenzione ha spalancato la via di fuga a due esemplari di rettili regolarmente detenuti.

Si tratta nello specifico di un pitone reale e di un Pantherophis guttatus, conosciuto comunemente con il nome di serpente del grano per via della caratteristica livrea dai toni rossastri. Accortosi immediatamente dell’assenza degli animali dai loro alloggi, il proprietario ha perlustrato a lungo e con grande angoscia ogni angolo della casa e dei dintorni, senza però riuscire a individuare alcuna traccia dei rettili.

La denuncia alle autorità e la scelta del silenzio

Di fronte alla scomparsa dei suoi amati rettili, l’uomo ha scelto fin da subito di seguire la via istituzionale per la gestione dell’evento. Il proprietario si è infatti recato tempestivamente presso la stazione dei carabinieri di Anguillara Sabazia e presso la sede del Cites della Guardia di Finanza di Civitavecchia, sporgendo formale denuncia di smarrimento.

Ciononostante, l’uomo ha consapevolmente deciso di non diffondere la notizia attraverso i social network o i canali di informazione locale, temendo di innescare un ingiustificato allarme sociale o reazioni di panico tra i residenti del paese. Con il passare delle settimane e la presenza di ampie distese di campagna circostanti, l’uomo aveva ipotizzato che i due esemplari si fossero oramai allontanati definitivamente nei terreni agricoli dell’entroterra sabatino.

L’improvviso avvistamento e la riapertura delle speranze

La svolta nella complessa vicenda si è verificata martedì, quando nel centro di Anguillara Sabazia è stato segnalato l’avvistamento improvviso del serpente del grano dal caratteristico colore rosso. La notizia del loro avvistamento a distanza di mesi ha riacceso la speranza del proprietario, spingendolo ad affiggere volantini e a rompere il silenzio con un toccante appello.

L’uomo ha confidato tutto il suo dolore per la perdita dei rettili con parole colme di commozione: «A giugno sono fuggiti dalle teche lasciate leggermente aperte mentre le pulivo, ma solo ieri ho messo le locandine perché martedì, all’improvviso, è stato avvistato quello rosso. Ho pianto per mesi e piango ancora, ma non avevo messo annunci sui social perché temevo si sarebbe scatenato un allarme generale in paese. Quando ne hanno avvistato uno ho riacquistato la fiducia e la speranza di ritrovarli e ora spero mi aiutino a riportarli a casa».

Le rassicurazioni e l’appello ai cittadini per il recupero

Nel rivolgersi alla cittadinanza per chiedere collaborazione nelle ricerche, il proprietario ha voluto fugare ogni timore legato alla presunta pericolosità delle due specie scomparse. Entrambi i serpenti sono infatti animali costrittori di piccole dimensioni, del tutto privi di veleno e abituati sin dalla nascita al contatto quotidiano con gli esseri umani.

L’uomo ha rimarcato la loro natura docile con un paragone esplicativo: «Sono serpenti più innocui dei cani, non farebbero male nemmeno a un bambino. Sono piccoli e abituati al contatto umano».

Chiunque dovesse avvistarli è invitato a segnalare la presenza ai carabinieri di Anguillara Sabazia, al Cites di Civitavecchia o al Comando della Tutela Forestale di Manziana. Qualora non si avesse paura, è anche possibile coprirli delicatamente con una scatola in attesa dell’intervento del proprietario.