Il quartiere Coppedé di Roma diventa isola pedonale: come cambia la viabilità della zona

Il quartiere Coppedè trasformato in un’area destinata a turisti e cittadini senza il continuo passaggio dei mezzi di trasporto

Con un’imponente operazione di restyling il celebre, e ormai centenario quartiere Coppedè, situato nella zona semicentrale a nord est della capitale, diventerà un’isola pedonale estesa anche ad alcune altre strade che confluiscono su piazza Mincio vero e proprio fulcro del progetto ormai in avanzata fase esecutiva.

Il quartiere Coppedè trasformato in un’area destinata a turisti e cittadini senza il continuo passaggio dei mezzi di trasporto

La Giunta di Roma Capitale ha, infatti, approvato una delibera che prevede la riqualificazione delle pavimentazioni e la pedonalizzazione di Piazza Mincio e di parte delle vie che confluiscono in quell’area circolare sino a oggi aperta al libero ingresso dei mezzi di trasporto. Le modifiche alla viabilità e i relativi divieti di transito, includono, infatti, via Dora, via Brenta, via Tanaro e via Aterno.

I costi dell’intervento

L’intervento costerà 1,3 milioni di euro tra fondi giubilari e fondi del bilancio del II Municipio e consentirà ai cittadini romani e ai turisti di ammirare i pregevoli elementi architettonici realizzati dal famoso architetto Gino Coppedè e ispirati all’arte Liberty e all’Art Decò con elementi che richiamano lo stile greco classico, medievale e rinascimentale, come lo spettacolare arcone di via Dora con il suo lampadario in ferro battuto, e le sofisticate finiture della Fontana delle Rane.

La delibera approvata -ha commentato l’Assessore alla Mobilità Eugenio Patanè- si inserisce all’interno del quadro complessivo dei provvedimenti che hanno l’obiettivo di rendere le strade di Roma più sicure e di restituire lo spazio fisico alle persone, togliendolo alle automobili oltre che a tutelare la salute di tutti i cittadini in un contesto di grande pregio storico, architettonico e urbanistico”.

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La planimetria del piano di pedonalizzazione del quartiere Coppedé approvata dalla Giunta di Roma Capitale

I cento anni del quartiere Coppedè

Alla fine dello scorso mese di settembre Roma aveva celebrato il centenario del famoso quartiere Coppedè con una serie di eventi, trasformandolo in un palcoscenico culturale basato sull’organizzazione di mostre, visite guidate, convegni e concerti aperti alla collettività.

Costruito tra il 1913 e il 1927, con alcuni completamenti entro il 1930 come la Chiesa di Santa Maria Addolorata in Piazza Buenos Aires, il quartiere è un museo a cielo aperto. Ogni villino, ogni facciata e ogni androne raccontano uno stile eclettico che unisce Liberty, Art Déco, richiami medievali, barocco e simbolismi esoterici. L’uso di materiali raffinati come marmo, mosaici e maioliche, insieme a cortili e arredi interni accurati, rendono il Coppedè un patrimonio architettonico e culturale di grande fascino.

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