Truffa del ‘finto carabiniere’ diventa rapina: figlio difende il padre anziano e finisce in ospedale

Una truffa telefonica ai danni di un 84enne si è trasformata in un’aggressione in casa, malmenato il figlio arrivato per caso

Una volante della Polizia

Doveva essere l’ennesima truffa del “finto carabiniere”, ma questa volta il copione è degenerato in una rapina violenta. Un pensionato di 84 anni, a Roma, è stato raggirato con la classica telefonata che annuncia un grave incidente stradale causato da un familiare. A pagare il prezzo più alto, però, è stato il figlio dell’anziano, finito in ospedale dopo aver cercato di difendere il padre.

Una truffa telefonica ai danni di un 84enne si è trasformata in un’aggressione in casa, malmenato il figlio arrivato per caso

I fatti sono avvenuti ieri in un elegante comprensorio di via Appia Nuova, nei pressi di Villa Lazzaroni. Gli agenti del commissariato Appio hanno arrestato un 28enne napoletano già noto come truffatore seriale, bloccato mentre tentava la fuga.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’anziano aveva ricevuto una telefonata da un sedicente maresciallo dei carabinieri. Con toni minacciosi, l’uomo gli aveva raccontato che il figlio aveva provocato un grave incidente stradale e che, per evitargli il carcere, era necessario versare immediatamente una somma di denaro come “cauzione”.

La pressione psicologica è aumentata quando al telefono è intervenuto un complice, che si è finto il figlio dell’84enne: Papà, fai quello che ti dice il maresciallo, non voglio finire in prigione”, avrebbe implorato con voce disperata.

Subito dopo, il falso carabiniere ha annunciato l’arrivo di un “avvocato di famiglia”, incaricato di ritirare contanti e gioielli. All’anziano è stato anche imposto di non interrompere la telefonata, per evitare che potesse contattare il vero figlio e scoprire l’inganno.

Una truffa studiata nei dettagli: la banda sapeva che l’uomo era vedovo, viveva da solo ed era facilmente impressionabile. Dopo pochi minuti il falso avvocato ha bussato alla porta, incalzando la vittima e sostenendo che non c’era tempo da perdere. Mentre l’anziano raccoglieva i contanti in un’altra stanza, il truffatore ha forzato una porta in cerca di oro e soldi.

L’ultima trovata del truffatore, chiama lui la Polizia

In quel momento è arrivato il vero figlio dell’anziano, un52enne romano, che ha capito immediatamente cosa stesse accadendo. La porta, infatti, non era chiusa a chiave (come era solito fare il padre) e dall’interno si sentivano voci insistenti.

Per tentare di guadagnare tempo, il truffatore ha simulato una telefonata alle forze dell’ordine:Mi trovo in un appartamento, mi vogliono sequestrare. Venite subito”.

Quando il figlio ha continuato a opporsi, l’uomo lo ha aggredito nel tentativo di allontanarlo dall’ingresso e fuggire. La fuga, però, è durata poco.

L’arresto per rapina

Gli agenti del commissariato Appio sono intervenuti rapidamente e hanno arrestato il 28enne con l’accusa di rapina. Addosso gli sono stati trovati due telefoni cellulari che continuavano a squillare e le chiavi di una Toyota presa a noleggio.

Una truffa dopo l’altra

Nella stessa giornata, a Segni, i carabinieri hanno arrestato altri due giovani campani, un 21enne e un 27enne, per una truffa analoga ai danni di anziani. Il bottino di 12mila euro recuperato.