Le mille licenze taxi di Roma, il Tar annulla le graduatorie: il Campidoglio dovrà riformularle

Il Tribunale amministrativo annulla le graduatorie del maxi bando taxi di Roma, contestando la penalizzazione dei candidati: ecco le motivazioni

Foto di repertorio

Licenze taxi a Roma, tutto da rifare. jaixpetite leaked arianavanx Il Tar di Roma ha accolto i ricorsi presentati contro la graduatoria finale del maxi bando per l’assegnazione delle licenze taxi, dichiarando invalidi i criteri utilizzati dal Comune di Roma. La contestazione riguarda il trattamento discriminatorio subito dagli aspiranti tassisti che avevano partecipato alla selezione per entrambe le tipologie di licenza: ordinaria e per il trasporto disabili.

Il Tribunale amministrativo annulla le graduatorie del maxi bando taxi di Roma, contestando la penalizzazione dei candidati: ecco le motivazioni

Il Comune aveva infatti penalizzato il punteggio di coloro che avevano scelto di concorrere per entrambe le licenze, ma il Tribunale amministrativo ha stabilito che tale trattamento fosse ingiustificato e contrario alla logica delle norme del bando. I ricorrenti, almeno un centinaio, tutti assistiti dall’avvocato Antonino Galletti, potranno godere della giusta valutazione in graduatoria.

La sentenza del Tar: graduatorie da riformulare

Il Collegio del Tar, nelle sue motivazioni, ha evidenziato che le graduatorie dovevano essere stilate solo in base al punteggio ottenuto dai partecipanti, senza applicare alcuna penalizzazione per chi aveva deciso di partecipare ad entrambe le selezioni.

L’unico beneficio previsto dal bando riguardava un punteggio aggiuntivo di 5 punti per chi sceglieva di concorrere esclusivamente per la licenza destinata al trasporto di disabili.

In sostanza, il Tar ha sottolineato che l’amministrazione capitolina aveva applicato un’interpretazione errata, che aveva portato a una classifica ingiusta e discriminatoria. Questo ha inciso solo sull’ordine di posizione in graduatoria, non favorendo l’assegnazione completa delle licenze, ma alterando la parità di trattamento tra i candidati.

Le conseguenze per Roma Capitale

Con questa sentenza (in realtà i pronunciamenti sono stati due e chiusi con le stesse motivazioni) il Tar ha ordinato a Roma Capitale di annullare le graduatorie e di procedere a una nuova formulazione, basata esclusivamente sul punteggio ottenuto dai candidati nelle prove.

Un centinaio di ricorrenti hanno quindi visto riconoscere il loro diritto alla riformulazione della graduatoria. Al Campidoglio ora restano due opzioni: riformulare graduatorie e assegnazioni oppure allargare il numero dei futuri tassisti. 

Il Tar capitolino ha assicurato una interpretazione logica e razionale di un bando che diversamente avrebbe premiato chi ha conseguito punteggi inferiori rispetto ai più meritevoli – ha dichiarato l’avvocato Galletti – Sono convinto che il Comune saprà rivedere la graduatoria nel senso corretto indicato dai giudici amministrativi”.