Torture e sequestri di persona per regolare gelosie e debiti di droga, ma all’occorrenza anche attentati con bombe artigianali. Undici persone sono state arrestate a Roma con accuse gravi che vanno dal sequestro di persona e torture all’estorsione e atti dinamitardi. Tra gli arrestati, cinque sono minorenni.
Debiti di droga e gelosie alla base delle violenze: le vittime legate, bendate e sottoposte a torture ripetute in un garage a Roma
L’operazione, condotta dai carabinieri della Compagnia di Trastevere, ha visto l’esecuzione di due distinti provvedimenti cautelari: sei maggiorenni sono stati portati in carcere, mentre tra i minorenni due sono stati collocati in istituto penale e tre in comunità . Tutti gli indagati sono italiani e residenti nella Capitale.
Secondo le accuse, gli arrestati avrebbero prelevato le vittime dalle loro abitazioni per trasportarle in un garage nel quartiere Massimina, dove sarebbero state legate, bendate e sottoposte a torture con pugni, schiaffi, spranghe e acqua bollente. Gli episodi, avvenuti lo scorso gennaio, sarebbero stati motivati da debiti di droga e gelosie personali.
L’androne fatto saltare
L’indagine, coordinata dai pm Carlo Villani e Claudio Santangelo della Procura di Roma e dal pm Carlo Morra della Procura per i Minorenni, è nata da un arresto in flagranza per droga a marzo, che ha permesso di raccogliere prove anche relative a un atto dinamitardo a Primavalle avvenuto il 30 giugno, con il cedimento dell’androne di una palazzina Ater.


















