Quel Pratone di Casal Palocco che fece da sfondo a un film destinato a lanciare una stella di Hollywood

Sul Pratone di Casal Palocco vennero girate alcune scene di una pellicola appena restaurata a 40 anni dal debutto nelle sale cinematografiche

Una prospettiva in campo lungo tra i pini e resti di una lecceta e di una quercia ormai cancellati dal tempo. Sull’erba di questo scorcio bucolico, da sempre soprannominato Pratone di Casal Palocco nel quartiere residenziale situato alle porte di Ostia, è iniziata la carriera di un’attrice napoletana destinata ad avere successo anche Oltre oceano.

Sul Pratone di Casal Palocco vennero girate alcune scene di una pellicola appena restaurata a 40 anni dal debutto nelle sale cinematografiche

La fortuna cinematografica di Valeria Golino, 60 anni compiuti a ottobre, che fu lanciata dal regista statunitense, Peter Del Monte scomparso a 80 anni nel 2021, è iniziata con il film “Piccoli Fuochi” in parte girato a Casal Palocco e restaurato quest’anno negli studi di Cinecittà.

Golino si allontana di spalle in quel paradiso verde ed è inquadrata mentre cammina sull’erba e poi si siede nei pressi di un cespuglio e del quale non è rimasta traccia.

Una carriera partita dal Litorale romano e approdata a Hollywood

Dopo aver iniziato a lavorare ad Atene come indossatrice di jeans, costumi da bagno e prodotti di bellezza ed essere stata scoperta dalla regista Lina Wertmüller, a 18 anni compiuti Golino ottiene il suo primo ruolo da protagonista nel film del 1985 diretto da Del Monte all’epoca suo compagno di vita. Nel 1986 l’artista campana vince con “Piccoli Fuochi” la Coppa Volpi alla 43ma alla Biennale di Venezia con la pellicola di Francesco Maselli dal titolo “Storia d’Amore”.

L’attrice esordiente si trasferisce quindi a Los Angeles, dove rimane dal 1988 al 2000, e lavora in una ventina di produzioni che la proiettano nell’empireo stelle e strisce della celluloide con parti di tutto rilievo e in primis nel film “Rain ManL’uomo nella pioggiadove recita accanto a Dustin Hoffman e Tom Cruise. Nel 1994 il regista James Cameron le propone il ruolo di Helen in True lies in coppia con Arnold Schwarzenegger la Golino rinuncia per girare un film dal lei prodotto in Grecia a vantaggio di Jamie Lee Curtis che ottiene la parte.

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Il restauro di “Piccoli Fuochi”

Il restauro in 4k di Piccoli Fuochi è stato realizzato da Cinecittà a 40 anni dall’uscita nelle sale cinematografiche.

Nel 1985 il film diretto da Del Monte, uno dei registi più anticonformisti della sua epoca apre una finestra impagabile sul mondo dell’infanzia, con franchezza, mettendo la camera ad altezza di bambino, unendo fantasia, realtà, sentimenti conturbanti e meraviglia. Il restauro permette anche a un pubblico più giovane di riscoprire, se non di fare la conoscenza per la prima volta, con un regista fuori dagli schemi e libero, che come pochi ha saputo affrontare il mondo dei ragazzi.

La trama

La fragilità emotiva di un bambino di sei anni, Tommaso, diventa il fulcro di un dramma psicologico in cui l’innocenza si scontra violentemente con la cruda realtà, portando a un epilogo tanto oscuro quanto inatteso.

Poco seguito dai genitori, un padre scrittore inconcludente e una madre assorbita dal lavoro, Tommaso aveva trovato rifugio in un ricco mondo interiore popolato da un Re bizzarro, un drago pacioccone e un robot di latta.

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La sua vita subisce un radicale cambiamento con l’arrivo di Mara (interpretata da Valeria Golino), una giovane a cui i genitori, distanti, lo affidano. Tra Tommaso e Mara si crea un legame profondo, basato su un autentico bisogno di affetto da parte del piccolo. Tuttavia, l’idillio è minacciato dall’esistenza privata di Mara, che frequenta un bullo grossolano e violento.

Il bambino, mosso dall’ingenuità e dalla gelosia possessiva verso la “sua” Mara, inizia a detestare l’uomo, vedendo in lui la minaccia che può distruggere la sua ritrovata serenità. La realtà, con le sue spigolosità, inizia a sopraffare le creature fantastiche del suo immaginario.

Il dramma precipita quando Tommaso, in un atto di disperazione, inizia uno sciopero della fame. Mentre è ricoverato in clinica sotto flebo, il suo subconscio partorisce un sogno inquietante: la morte del bullo in un rogo. Il sogno si tramuta in orribile profezia quando l’uomo viene effettivamente trovato morto bruciato.

Sebbene Mara venga interrogata e poi rilasciata dalla Polizia, misteriosamente attratta dalla forza sincera del sentimento di Tommaso, la tragedia scuote profondamente la famiglia. L’oscuro episodio costringe finalmente i genitori distratti ad affrontare la verità: hanno trascurato il loro figlio e il suo immenso bisogno di amore.