Inseguito e arrestato dai carabinieri a bordo di un’auto rubata: 39enne in manette a Tor San Lorenzo

Un uomo di 39 anni è stato inseguito e arrestato dai carabinieri, a bordo di un'auto rubata

Un uomo di 39 anni, domiciliato a Pomezia, durante gli ultimi pattugliamenti è stato arrestato a Tor San Lorenzo dai carabinieri della Compagnia di Anzio dopo essere stato sorpreso alla guida di una Fiat Panda rubata.

Un uomo di 39 anni è stato inseguito e arrestato dai carabinieri a bordo di un’auto rubata

La vettura era stata rubata poco prima nella zona di Torvaianica, insieme al portafoglio e al cellulare del proprietario, un uomo di 47 anni originario del posto.

La Panda era stata subito segnalata alla Centrale Operativa dei carabinieri, che ha avvisato le pattuglie in servizio sul litorale sud di Roma.

Una di queste, impegnata su via Ardeatina, ha intercettato l’auto e ha tentato di fermarla, intuendo che c’era più di qualcosa di sospetto.

Alla vista dei carabinieri, il 39enne ha provato a fuggire accelerando, dando il via a un breve inseguimento durato pochi minuti.

Nel dettaglio, la pattuglia, con grande attenzione alla sicurezza di altri automobilisti e pedoni, è riuscita a bloccare la Panda senza incidenti.

All’interno del veicolo i militari hanno trovato il portafoglio, i documenti e il cellulare del proprietario, ancora sull’auto.

Tutti gli oggetti sono stati restituiti immediatamente al legittimo proprietario. La Fiat Panda, invece, è stata presa in carico dai carabinieri e affidata al carro attrezzi per le procedure di recupero.

L’arrestato è stato condotto a forza nella camera di sicurezza della Stazione di Anzio, dove rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Dovrà rispondere di furto d’auto e resistenza a pubblico ufficiale, perché ha cercato di sottrarsi al controllo della pattuglia, scappando via.

Le indagini proseguiranno nelle prossime ore per accertare se il 39enne possa essere collegato ad altri furti d’auto o episodi simili nel litorale sud di Roma o con altri reati predatori commessi nelle settimane precedenti, per cercare di prevenire ulteriori episodi criminali nella zona.

Come sempre ricordiamo ai nostri lettori che ogni indagato va considerato fino alla fine di ogni grado del processo come presunto innocente, in attesa di un’eventuale sentenza definitiva e irrevocabile di condanna a suo carico.