
Un asilo trasformato in un poligono di tiro. Nessun proiettile, ma schegge di tegole divelte da un muretto poco distante e scagliate verso le finestre della scuola dell’infanzia Caracolita, ‘la lumachina’, in parte privata e in parte gestita in convenzione con il Comune di Roma. Protagonisti di sassaiole a ripetizione i teppisti che ormai da tempo scorrazzano all’interno dei Parchi della Colombo, nel quartiere residenziale dell’Infernetto.
Parchi della Colombo, le bande dei teenager alzano il tiro e la fanno da padrone in una zona molto frequentata anche da bambini e dalle loro famiglie
Si tratta di gruppi formati da una trentina di adolescenti, tra i 13 e i 14 anni, che arrivano sul posto con le loro minicar, oppure utilizzando skateboard o a bordo di motorini. Arrivano tutti insieme quando cala la notte e cercano scontri, anche fisici, con chiunque reagisca alle loro prepotenze.
L’escalation
Non si tratta di episodi isolati, ma di un fenomeno che ha preso piede nell’ultimo anno e, nei giorni scorsi, ha raggiunto il suo apice quando la banda ha dato l’assalto all’asilo munita di frammenti di cocci ricavati smontando la copertura di un vecchio muretto divisorio che si trova in via Maurice Ravel nei pressi di un condominio dove una delle residenti ha trovato uno dei vetri della sua vettura infranto da un tiro intenzionale e molto preciso.

Raccolte alla bell’e meglio le munizioni il gruppo ha l’abitudine di spostarsi verso la zona dei Parchi della Colombo dove, oltre a due fast food, ci sono anche alcuni esercizi privati, controllati da un servizio di guardiania che, di fatto, ha le mani legate e può solo allertare le forze dell’ordine. Inutile dire che, all’arrivo delle pattuglie, la gang si dilegua nel buio così come si era palesata.
“Questi episodi si stanno ripetendo con preoccupante intensità -dice Adriano Capoccia, titolare della scuola dell’infanzia- il lancio dei frammenti inizia dopo le 20.00 quando le signore delle pulizie staccano dal turno di lavoro e, se questi ragazzini non ricorrono ai sassi per sfogarsi, sono pronti a entrare in azione con la vernice spray”.

“Imbrattano i muri e una volta che sono stati redarguiti dalla mia socia che li aveva ripresi dicendo che le scritte potevano farsele a casa loro l’hanno minacciata: ‘guarda che se nun te stai zitta il trucco te lo rifacciamo con la vernice’ è stata la risposta. Non è escluso che proprio questo rimprovero sia stato all’origine di una sorta di vendetta che ha intensificato il lancio dei frammenti contro la parte posteriore della scuola”.
La richiesta al Comune di installare telecamere di videosorveglianza
La dinamica che anima l’aggregazione di queste, che altro non sono se non forme gravi di teppismo pronte ad evolvere verso qualcosa di peggio è sempre la stessa. Principio gerarchico, omogeneità del branco e abiti rigorosamente uguali: camicie felpate a riquadri simili a quelle dei boscaioli nelle saghe dei film americani.
“Distinguerli l’uno dall’altro è molto difficile ma, al di là del fatto che prenderli sia un’impresa inutile anche perché si tratta di soggetti non imputabili -prosegue Capoccia- l’unica cosa che potrebbe costituire un deterrente sarebbe l’installazione da parte del Comune di videocamere di sorveglianza”.
“Il 2 dicembre scorso è stato presentato un esposto in questo senso e attendiamo un riscontro da parte degli uffici competenti. Non è possibile che una zona molto frequentata del quartiere si trasformi in un Far West e dubito che vi sia una supervisione da parte delle famiglie. Un ragazzino di 13/14 anni non può andare in giro libero di scorrazzare e di farsi beffa delle leggi e delle più comuni regole di convivenza”, conclude il titolare dell’asilo.
Non è la prima volta che i Parchi della Colombo fanno da sfondo a scene di bullismo e addirittura di body shaming, come quando a esserne stato vittima, il 19 novembre scorso, era stato un adolescente apostrofato con il termine di “ciccione” da un bambino di 10 anni di fronte ai familiari che sono rimasti a guardare, incapaci di schierarsi dalla parte di chi, in quel momento, era stato aggredito verbalmente.
Se sei interessato ad approfondire gli argomenti trattati in questo articolo clicca sulle parole chiave colorate in arancione e accedi alla banca dati di canaledieci.it.

















