La tragedia della Torre dei Conti approda in procura: indagati i progettisti del restauro

Dal restauro al cedimento della Torre dei Conti: i magistrati contestano omissioni. Ecco chi sono i quattro tecnici progettisti indagati

A un mese dal crollo della Torre dei Conti, l’antico bastione medievale situato tra i Fori Imperiali e Via Cavour, l’indagine della procura di Roma compie un primo passo formale. Quattro professionisti progettisti del restauro, sono indagati, tra cui il responsabile unico del progetto del cantiere.

Dal restauro al cedimento della Torre dei Conti: i magistrati contestano omissioni. Ecco chi sono i quattro tecnici progettisti indagati

L’iscrizione nel registro arriva in vista degli accertamenti irripetibili che i magistrati hanno disposto per chiarire cause, responsabilità e dinamiche del cedimento che ha provocato la morte di Octay Stroici, il 66enne operaio di origini romene rimasto per oltre undici ore sotto le macerie prima che di arrivare alle condizioni possibili per estrarlo. Nonostante la corsa in ospedale l’uomo non ce l’ha fatta.

L’iniziativa della procura non equivale a una colpevolezza, ma rappresenta un passaggio necessario affinché gli indagati possano essere presenti con i propri consulenti durante gli esami tecnici che verranno effettuati nelle prossime settimane.

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Le ipotesi di reato e il lavoro dei magistrati

L’inchiesta è coordinata dal pool di magistrati composto dai procuratori aggiunti Antonino Di Maio e Giovanni Conzo, insieme ai sostituti Mario Dovinola e Fabio Santoni, con le indagini affidate ai carabinieri. Le ipotesi contestate sono disastro colposo, omicidio colposo e lesioni colpose, tutte connesse a presunte violazioni delle norme antinfortunistiche e di sicurezza nei luoghi di lavoro.

Il punto centrale dell’indagine, riguarda la valutazione dei rischi strutturali dell’edificio, monumento storico di grande valore, sul quale erano in corso lavori di restauro.

I magistrati vogliono capire se tali rischi siano stati adeguatamente analizzati, presi in considerazione e validati nella fase progettuale. L’attenzione si concentra in particolare sulle condizioni della muratura, sulle procedure adottate e su eventuali criticità ignorate o sottovalutate.

Gli accertamenti irripetibili e l’analisi delle macerie

Tra gli accertamenti irripetibili predisposti dalla procura, rientra con ogni probabilità l’analisi delle macerie recuperate dal sito del crollo. Si tratta di un passaggio decisivo per ricostruire non solo il punto esatto in cui è avvenuta la rottura, ma anche l’eventuale presenza di materiali deteriorati, difetti nei consolidamenti o fragilità strutturali pregresse.

L’obiettivo è stabilire se il cedimento sia stato improvviso e imprevedibile oppure se esistessero segnali premonitori che avrebbero potuto essere rilevati attraverso un monitoraggio più approfondito. La morte dell’operaio Stroici, sorpreso dal crollo mentre si trovava nell’area di lavoro, rende ancora più delicata la ricostruzione dei fatti.

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Un cantiere complesso in un’area monumentale

La Torre dei Conti rappresenta uno dei simboli più antichi del centro storico di Roma e qualsiasi intervento sul manufatto richiede particolare attenzione. La natura dell’edificio, le sue condizioni di conservazione e la posizione in un’area archeologica complessa rendono il quadro ancora più articolato.

Il cantiere di restauro, avviato con l’obiettivo di consolidare la torre e metterla in sicurezza, era considerato di per sé un intervento delicato. Proprio per questo gli inquirenti intendono analizzare con precisione tutte le fasi progettuali e operative, dalla valutazione preliminare ai controlli successivi, fino alla validazione finale.

Verso una ricostruzione completa delle responsabilità

Con le prime iscrizioni nel registro degli indagati, l’inchiesta entra ora in una fase più approfondita. Saranno gli accertamenti tecnici, uniti alle testimonianze raccolte e ai documenti progettuali, a delineare il quadro delle responsabilità e a stabilire se vi siano state omissioni, errori di valutazione o violazioni delle normative.

La vicenda della Torre dei Conti, oltre a essere una tragedia personale e professionale, solleva interrogativi cruciali sulla sicurezza dei cantieri operanti su edifici storici e sulla necessità di monitoraggi accurati.

Nei prossimi mesi i risultati degli esami tecnici saranno fondamentali per chiarire definitivamente quanto accaduto e per comprendere se il crollo fosse evitabile.