Dopo il parziale crollo e la morte di un operaio partono con la massima sicurezza i lavori preliminari per la messa in sicurezza della Torre dei Conti. Saranno degli speciali sensori del movimento a monitorare la staticità della struttura. Il resto sarà calibrato in base all’esito.
Tolti i sigilli e avviati i primi interventi: la stabilità della Torre sarà verificata attraverso un sistema di sensori
Intanto la Torre, a largo Corrado Ricci gravemente danneggiata dal crollo del 3 novembre, è stata dissequestrata nella mattinata di oggi, 26 novembre.
I carabinieri del comando provinciale hanno rimosso i sigilli su disposizione della Procura, che ha notificato il provvedimento alla Sovrintendenza capitolina, responsabile della struttura e dei lavori di recupero.
Intanto proseguono le indagini per ricostruire le cause del cedimento, avvenuto in tre momenti distinti: due crolli ravvicinati alle 11.20 e pochi secondi dopo, seguiti da un ulteriore collasso alle 12.50.
Un incidente che ha causato la morte di Octav Stroici, 66 anni, l’operaio estratto dalle macerie dopo lunghe ore di intervento dei vigili del fuoco e deceduto in serata al Policlinico Umberto I. Gli altri dieci operai presenti sono stati tratti in salvo subito dopo i primi crolli grazie alle autoscale.
Il monumento dissequestrato
Con la riapertura dell’area, questa mattina sono ripresi anche i sopralluoghi tecnici. L’ingegnere Alessandro Bozzetti dello Studio Croci, incaricato del progetto di salvaguardia, ha effettuato una nuova ispezione esterna insieme alla squadra speleo-alpino-fluviale dei vigili del fuoco per verificare le condizioni interne della torre.
Nel pomeriggio verranno installati sensori di movimento, che monitoreranno in tempo reale ogni possibile variazione strutturale: un passaggio indispensabile per garantire la sicurezza del sito e programmare i successivi interventi di restauro.


















