Madre e figlio dichiarati scomparsi al Tiburtino, un errore: la donna era invece in viaggio per lavoro con il bambino

La donna aveva portato con se il figlio minore per non lasciarlo a casa da solo

Rientrata l’emergenza scomparsi a Roma per la scomparsa di madre e figlio, una donna di 45 anni e di un ragazzo di 12 anni, che erano stati dichiarati svaniti nel nulla al Tiburtino, e che invece erano partiti per un impegno di lavoro della donna nelle vicinanze della Capitale.

La donna aveva portato con se il figlio minore per non lasciarlo a casa da solo

L’allarme attivato aveva avviato un’intensa mobilitazione supportata dal Comitato Scientifico Ricerca Scomparsi, ma è subito rientrato quando il Dirigente del Commissariato Prati si è messo in contatto con l’avvocato Eduardo La Bua che ha comunicato quanto era avvenuto.

La segnalazione della scomparsa di madre e figlio risale a martedì scorso, data dell’ultimo avvistamento conosciuto. Da quel momento non erano pervenuti aggiornamenti sulla presunta sparizione della donna e il bambino.

Le autorità avevano invitano chiunque a fornire informazioni anche minime o incerte al NUE 112 e al numero dedicato 3881894493 del Comitato, per ricostruire gli spostamenti dei due presunti scomparsi e contribuire al loro ritrovamento. Imput a seguito del quale, la comunità locale, le associazioni di volontariato e le forze dell’ordine avevano diffuso la segnalazione nel modo più capillare possibile.

La verità sulla presunta scomparsa

Solo oggi è emersa la verità sui fatti, grazie all’avvocato della donna: i due erano partiti insieme per un impegno di lavoro della donna che in quanto minore non aveva voluto lasciare da solo a casa. Madre e figlio partiti martedì sono poi rientrato il giovedì mattina, scoprendo che qualcuno li aveva dichiarati scomparsi.