Inizio settimana con una nuova e pesante ondata di furti nella zona della Prenestina, dove la cosiddetta banda del mattone è tornata a colpire con la consueta modalità: sfondare i finestrini delle auto in sosta per frugare rapidamente negli abitacoli e arraffare qualsiasi oggetto possa essere rivenduto.
Banda del mattone scatenata tra Prenestina e Tor de’ Schiavi: l’appello a Cicalone mentre dai gruppi di quartiere si solleva l’idea delle ronde notturne
Una tecnica brutale che sembra non trovare soluzione, resa possibile dal fatto che molti colpi avvengono nelle ore più buie, quando il traffico è scarso e le vie laterali si svuotano. Ancora una volta, la conta dei danni supera di gran lunga il valore degli oggetti sottratti: pochi minuti di razzia possono trasformarsi in centinaia — se non migliaia — di euro di riparazioni.

Il caso della doppia auto colpita nella stessa notte
Tra le vittime di questa nuova escalation figura una famiglia della zona che, nell’arco della stessa notte, ha visto due automobili danneggiate. I ladri hanno infranto i vetri e rovistato all’interno, portando via il bottino.
Un danno enorme per una spesa complessiva tra cristalli da sostituire e merce sottratta che ammonta a circa 2.000 euro. Non l’unico episodio che ha fatto scattare l’ennesimo campanello d’allarme in un quartiere che, ormai da mesi, vive un progressivo senso di assedio e insicurezza.
I furti a raffica a Tor de’ Schiavi e Villa Gordiani: quartiere in allerta
La zona più colpita in questa nuova incursione è l’angolo tra via Prenestina e Tor de’ Schiavi, una delle aree più frequentate nelle ore notturne. Da qui da parte di alcuni residenti, ormai stanchi di subire passivamente, sarebbe partita l’idea, al momento solo sui social, di organizzare piccoli gruppi per presidiare le strade e segnalare movimenti sospetti.
In altre parole delle ronde per monitorare una situazione criminale, che è analoga a Villa Gordiani, dove diverse auto parcheggiate sono state ritrovate con i finestrini spaccati e gli abitacoli svuotati. Il tam tam sui social del quartiere si è acceso immediatamente, con testimonianze, foto e avvisi condivisi nelle chat di zona.
Sui social parte l’appello a Simone Cicalone
Nel crescente clima di frustrazione, molte voci online hanno iniziato a richiamare l’attenzione di Simone Cicalone, noto content creator romano recentemente vittima di un violento pestaggio.
Numerosi residenti, attraverso i gruppi di quartiere, stanno chiedendo che il suo seguito social venga utilizzato per amplificare il problema e attirare maggiore attenzione mediatica e istituzionale sulla serie di furti. Una richiesta legata alla visibilità e all’impatto comunicativo che Cicalone ha dimostrato di avere, soprattutto su temi legati alla sicurezza urbana.
Quartiere esasperato e richiesta di soluzioni
La situazione, dicono i residenti, non è più sostenibile. I continui episodi di vandalismo e furto, uniti al costo delle riparazioni, stanno portando molti cittadini all’esasperazione. Il quartiere chiede più controlli, più illuminazione e interventi mirati. Intanto, sui social cresce la mobilitazione, mentre la comunità attende risposte concrete per mettere fine a una vera e propria serie di incursioni notturne che sembra non dare tregua.

















