A dieci giorni dalla violenta aggressione subita nella stazione metro Ottaviano, Simone Cicalone annuncia il suo ritorno nel luogo dell’attacco. Lo youtuber e influencer, conosciuto per i suoi contenuti dedicati alla lotta ai borseggiatori nei mezzi pubblici, ha infatti radunato tramite i propri canali social i suoi sostenitori per oggi, sabato 22 novembre, alle ore 16 davanti all’ingresso della fermata.
Il ritorno alla stazione della metro Ottaviano. Cicalone: “La sicurezza è un diritto”
L’obiettivo dichiarato è quello di chiedere più controlli, maggior presenza delle forze dell’ordine e norme più efficaci contro la criminalità diffusa nelle stazioni.
Il pestaggio del 12 novembre: la ricostruzione dei fatti
L’aggressione a Cicalone risale al tardo pomeriggio del 12 novembre, quando intorno alle 18, quando lo youtuber si trovava a Ottaviano per realizzare alcuni contenuti legati alla sicurezza in metropolitana.
Secondo la ricostruzione, un gruppo numeroso di individui lo avrebbe avvicinato e poi accerchiato, scagliandosi contro di lui con calci e pugni. La violenza dell’azione avrebbe colto di sorpresa sia Cicalone sia la sua videomaker, che lo stava accompagnando nelle riprese.
A intervenire per primi sono stati i vigilantes della stazione, che hanno tentato di bloccare i responsabili, venendo tuttavia spintonati e minacciati. Solo l’arrivo degli agenti del commissariato Borgo ha consentito di ristabilire la calma, provocando la fuga del gruppo coinvolto nell’aggressione. Cicalone, visibilmente ferito al volto e alla testa, è stato soccorso dal personale dell’ARES 118 e trasportato in ambulanza al pronto soccorso.
La testimonianza della videomaker: “Un’aggressione mirata”
Evelina, la videomaker che si trovava con lui al momento dei fatti, ha raccontato lo shock vissuto durante l’episodio. Descrivendo i momenti concitati, ha spiegato come due persone si siano avvicinate inizialmente con atteggiamento ostile, passando rapidamente alle minacce e alle offese.
Secondo la sua testimonianza, uno degli aggressori avrebbe effettuato una telefonata che avrebbe anticipato l’arrivo del resto del gruppo, rendendo l’azione particolarmente coordinata e improvvisa. È stato poi uno dei più corpulenti, ha riferito, a colpire Cicalone con un pugno alla nuca, dando il via alla violenza.
Tutti davanti alla metro Ottaviano: “La sicurezza è un diritto”
Nel suo messaggio social, Cicalone ha ribadito che la manifestazione odierna non vuole essere un gesto di sfida, ma una richiesta civile e collettiva per garantire maggiore tutela ai cittadini.
“La sicurezza è un diritto”, ha scritto annunciando quanto aveva intenzione di fare oggi, invitando tutti coloro che condividono la sua battaglia a partecipare. Il sit-in punta ad accendere i riflettori su un tema molto sentito dai pendolari della Capitale, nella speranza di stimolare interventi concreti sul fronte della prevenzione e dei controlli.
















