
Sul nuovo parcheggio della stazione di Acilia Sud Dragona “solo prese in giro” giustificate dalla presunta impossibilità di modificare il progetto elaborato dall’Assessorato all’Urbanistica del Comune di Roma, guidato da Ornella Segnalini, per via dell’imminente scadenza dell’esercizio di bilancio che farebbe venir meno i fondi stanziati a carico delle opere da realizzare nell’ambito del Giubileo 2025.
La protesta dei pendolari sulla realizzazione del nuovo parcheggio della stazione di Acilia Sud Dragona, il Comune fa il gioco delle tre scimmiette e boccia un piano meno invasivo e meno costoso
“Ci hanno convocato per illustrare le nostre controproposte e poi ci hanno liquidato dicendoci che siamo arrivati fuori tempo massimo, ma senza mai coinvolgerci nella Conferenza di servizi che abbiamo scoperto si era tenuta lo scorso anno”, protesta Maurizio Messina presidente del Comitato pendolari Roma Lido a margine dell’incontro avvenuto oggi, venerdì 21 novembre presso gli uffici comunali.
Quella del nuovo parcheggio della nuova fermata inaugurata lo scorso 11 agosto, è una storia che viene da lontano. Il progetto originario esisteva dal 2013 ma in dieci anni non è mai stata posata la prima pietra. Poi le procedure per la sua realizzazione sono riprese nel 2022 e successivamente è stato pubblicato un bando di gara per la scelta del committente incaricato di avviare i lavori.
Nelle more dell’iter di confronto tra le varie istituzioni interessate il Comitato pendolari della Roma Lido, il Comitato di quartiere di Acilia sud, il Wwf, Legambiente e Italia nostra sono state messe di fronte al fatto compiuto, fatta eccezione per alcune proposte finalizzate a una più attenta tutela ambientale ma anche a una sostanziale riduzione dei costi sono state accolte.
I risparmi previsti dal progetto alternativo del Comitato Pendolari
Il numero degli alberi da abbattere è così sceso da 98 a 31, 21 saranno espiantati e ripiantumati in altre zone del territorio comunale e un boschetto situato nei pressi della nuova infrastruttura ferroviaria, abbellita tra l’altro da un grande mosaico a parete, e che doveva essere abbattuto sarà invece risparmiato dall’azione delle motoseghe.
“La beffa è che nell’incontro convocato oggi, venerdì 21 novembre, in Assessorato, ufficiosamente per inserire ulteriori variazioni al progetto predisposto dagli uffici comunali competenti, ci hanno ascoltato dopo aver visionato le slide del nostro piano alternativo -puntualizza Maurizio Messina- per poi liquidarci sottolineando che ormai eravamo arrivati fuori tempo massimo”.
“Un modo per farci perdere tempo e darci un contentino più che roba di sostanza. Eppure il nostro progetto, elaborato da architetti e persone competenti nel pieno rispetto di tutti i vincoli previsti dal codice della strada, non solo non prevede alcun abbattimento delle piante, ma anche con un consistente risparmio di spese”.
Le motivazioni della bocciatura del piano alternativo, addotte dai rappresentanti delle autorità competenti presenti all’incontro sono state varie e in parte contradditorie, ma suonano come una vera e propria presa in giro vestita da una cornice di formalità ai limiti del provocatorio.
“Purtroppo -incalza il presidente del Comitato pendolari della Roma Lido- non è successo nulla, come temevamo. A eccezione dei complimenti che ci hanno fatto per la qualità del nostro elaborato. Peccato ci hanno detto perché se lo aveste presentato prima ne avremmo potuto tenere conto”.
“Ma prima quando se abbiamo scoperto che la Conferenza di servizi partecipata anche da istanze locali era stata già conclusa senza coinvolgere né i residenti, né la popolazione che vive sul territorio. Siamo usciti molto amareggiati dall’incontro e stiamo ragionando sul da farsi”.
Eppure il piano del Comitato Pendolari non solo non ha ripercussioni sull’assetto ambientale circostante alla stazione Acilia Sud Dragona, ma ha altri vantaggi, sia in termini economici perché si basa su una minor quantità di scavi, sia perché stringe anche l’occhio alla riqualificazione e alla recinzione dell’area verde situata tra via Lilloni e via di Saponara dove potrebbe sorgere un parco giochi per i bambini dando all’intera area spazi di svago e di socialità.
L’Assessorato all’Urbanistica di Roma Capitale è rimasto ancorato alla sua ottusa linea di fermezza.
Quanto costerà il nuovo parcheggio
Il risultato è che la realizzazione del nuovo parcheggio con 150 posti auto nell’area prospiciente la fermata e alcune altre decine nella zona che guarda sul lato del quartiere di Dragona costerà complessivamente alla collettività 4,3 milioni di euro, di cui 2 milioni derivano dalle risorse destinate al Giubileo (800mila da spendere entro fine anno e altri 1,2 entro fine giugno 2026) mentre altri 2,3 graveranno sulle casse comunali.
Il deposito Atac comprato dal Comune ma escluso dall’operazione
Su tutta l’operazione grava poi il misterioso destino di un deposito appartenuto ad Atac e acquisito dall’amministrazione capitolina che, secondo quanto previsto da una delibera della Giunta comunale n. 185 del 2021 e da un’altra approvata dalla Giunta del X Municipio (n. 5 del 2022), doveva essere destinato proprio alla realizzazione del parcheggio di servizio per la nuova fermata di Acilia Sud Dragona.
Inutile dire che ne rispetto dell’originaria destinazione di quegli spazi non ci sarebbero stati gli abbattimenti previsti dal progetto in fase di esecuzione e sarebbe bastato spianare e asfaltare l’area per risparmiare diverse centinaia di migliaia di euro.
Voci di corridoio non confermate sostengono che il mancato utilizzo dell’ex deposito sia dovuto all’intenzione dell’ente locale di realizzarvi all’interno un posteggio per i nuovi mezzi pubblici alimentati a idrogeno. Realtà o scuse strumentali per rendere ancora più granitico quanto già deciso dal Comune?
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