Operaio di 66 anni muore cadendo da un’impalcatura: la vittima è Ezio Cretaro

Cgil regionale e territoriale: “Un altro operaio morto sul lavoro. Riattivare subito il tavolo sulla sicurezza nei cantieri”

Ezio Cretaro

Un operaio è morto in un incidente sul lavoro nel frusinate. La tragedia è avvenuta nel primo pomeriggio di oggi. La vittima Ezio Cretaro, un muratore di 66 anni residente a Veroli: ha perso la vita precipitando da un’impalcatura allestita per il rifacimento della facciata di una palazzina a Ceccano. L’uomo è morto sul colpo.

Cgil regionale e territoriale: “Un altro operaio morto sul lavoro. Riattivare subito il tavolo sulla sicurezza nei cantieri”

Sul posto sono intervenuti i carabinieri, la Polizia Locale e il personale del 118, che ha tentato senza successo di rianimarlo e ha richiesto anche l’intervento di un’eliambulanza. Ogni tentativo si è però rivelato inutile.

Il caso richiama l’incidente avvenuto di recente a Roma, dove un operaio della stessa età – il 66enne romeno Octav Stroici –  ha perso la vita nel crollo della Torre dei Conti.

Gli operatori dello Spresal, il Servizio prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro della Asl di Frosinone, hanno eseguito fino al tardo pomeriggio i rilievi per accertare il rispetto delle norme antinfortunistiche e chiarire se la caduta sia stata causata da un malore o da un cedimento improvviso.

Il sindacato: “Gli infortuni, ormai una emergenza”

Intanto la Cgil regionale e la Cgil di Frosinone e Latina intervengono duramente chiedendo al prefetto di Roma, Lamberto Giannini, di riattivare il tavolo interistituzionale sulla sicurezza nei cantieri, che secondo il sindacato sarebbe fermo da mesi.

La sicurezza è un diritto inalienabile e non può essere considerata un costo – si legge nella nota –. È necessario intensificare i controlli, rafforzare gli organi ispettivi e garantire il rispetto rigoroso di tutte le disposizioni. Non è accettabile che nel 2025 un lavoratore salga su un ponteggio senza tutele assolute, soprattutto a un’età in cui la fatica pesa di più”.

La Cgil ricorda che il tavolo in Prefettura — che coinvolge Ispettorato, Inail, Inps, enti locali, Asl, associazioni datoriali e forze sociali — è fermo da un anno, proprio mentre gli infortuni sul lavoro continuano ad essere un’emergenza.

Il sindacato chiede quindi una convocazione immediata, investimenti mirati e un piano straordinario di prevenzione: “Ogni morte sul lavoro è una sconfitta per l’intera società. Non possiamo permettere che diventi routine”. Ai familiari della vittima va il cordoglio e la vicinanza della Cgil.