Si sottopone a una liposuzione, poi il coma: muore Milena Mancini, madre di due figlie

Milena Mancini muore a 56 anni dopo un intervento di liposuzione a Istanbul: ricoverata in terapia intensiva per 20 giorni

Milena Mancini, la cinquentenne morta a Instambul dopo un intervento di liposuzione

Liposuzione fatale per una imprenditrice del frusinate. Milena Mancini, 56 anni, è morta dopo venti giorni trascorsi in terapia intensiva all’ospedale universitario di Istanbul. Non si è mai ripresa dalle complicazioni seguite a un intervento di liposuzione cui si era sottoposta nella capitale turca.

Milena Mancini muore a 56 anni dopo un intervento di liposuzione a Istanbul: ricoverata in terapia intensiva per 20 giorni

Secondo alcune ricostruzioni — non ancora confermate ufficialmente dalle fonti sanitarie — durante l’operazione ci sarebbe stata una lesione accidentale allo stomaco, che avrebbe causato il successivo aggravarsi delle sue condizioni.

Milena Mancini era figlia di Alvaro Mancini, industriale e dirigente tra i fondatori della Indexa SpA, azienda specializzata in manutenzione e servizi per l’industria.

 

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La famiglia è molto conosciuta nel territorio: la sorella Rita è una nota biologa docente presso l’Università La Sapienza di Roma, mentre l’altra sorella, Sara, ha gestito una gelateria all’ingresso di Isola del Liri. Milena lascia due figlie, Alice e Juditta.

Liposuzione, troppi drammi in sala operatoria

Il caso riaccende i riflettori sulle troppi morti in seguito a una liposuzione. Solo lo scorso novembre, la morte della 22enne siciliana Margaret Spada aveva scioccato l’opinione pubblica. La giovane si era rivolta a un chirurgo, Marco Procopio e al figlio, per una rinoplastica. Dopo l’anestesia locale, le sue condizioni erano precipitate fino al decesso, avvenuto dopo quattro giorni di agonia al Sant’Eugenio. Anche in quel caso, era partita un’inchiesta per omicidio colposo.

A marzo un’altra tragedia: Simonetta Kalfus, 62enne di Ardea, è morta dopo una liposuzione effettuata in uno studio privato a Cinecittà. Aveva contratto un’infezione grave che le è costata la vita. Il medico responsabile, Carlo Bravi, era già noto alle autorità: a luglio è stato sorpreso mentre operava nuovamente, nonostante fosse stato sospeso dall’Ordine.

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Un ritratto di Simonetta Kalfus

L’ultimo dramma a giugno: vittima di una liposuzione fatale a Roma Ana Sergia Alcivar Chenche, una 47enne ecuadoriana. Il chirurgo a cui si sera affidata operava da 13 anni senza autorizzazioni in un centro a Torrevecchia.

Il titolare dello studio, il chirurgo peruviano José Gregorio Lizarraga Picciotti, 65 anni, aveva ottenuto l’ultima autorizzazione nel 2007, valida per cinque anni.

Da allora, però, ha continuato a operare in modo illecito, nonostante almeno due denunce (risalenti al 2006 e al 2018) per responsabilità medica e lesioni.