Nuovo richiamo alimentare nei supermercati italiani: anche Sigma ha deciso, in via cautelativa, di ritirare dal mercato un lotto di mais per popcorn a marchio proprio, a causa della possibile presenza di alcaloidi del tropano oltre il limite consentito dalla legge. Una misura preventiva che arriva a pochissimi giorni dal richiamo di Conad, legato allo stesso tipo di prodotto e prodotto dallo stesso fornitore.
Dopo il caso Conad, anche Sigma richiama un lotto di mais per popcorn a causa della possibile presenza di alcaloidi del tropano oltre i limiti di legge
Il prodotto interessato è il mais per popcorn Sigma, confezionato in sacchetti da 500 grammi, con il numero di lotto 168/25 e termine minimo di conservazione 12/2026. A produrlo è l’azienda Melandri Gaudenzio Srl, con sede in via Boncellino 120, a Bagnacavallo (Ravenna), per conto di D.IT Distribuzione Italiana Soc. Coop., società che gestisce la rete di supermercati Sigma.
Cosa sono gli alcaloidi del tropano:
Gli alcaloidi del tropano sono sostanze naturali presenti in alcune piante infestanti che possono accidentalmente contaminare i cereali e i semi durante la raccolta. Se assunti in quantità elevate, possono provocare effetti tossici come secchezza della bocca, nausea, confusione mentale e alterazioni del battito cardiaco. Per questo motivo, la normativa europea stabilisce limiti molto severi sulla loro presenza negli alimenti.
Il richiamo è solo precauzionale:
Sigma ha precisato che il richiamo è stato disposto in via del tutto cautelativa, in attesa delle verifiche definitive di laboratorio. L’azienda invita i consumatori a non consumare il prodotto con il lotto indicato e a restituirlo al punto vendita dove è stato acquistato. Il rimborso o la sostituzione verranno effettuati anche senza presentare lo scontrino d’acquisto.
Un caso che segue quello di Conad:
Solo pochi giorni fa, Conad aveva ritirato quattro lotti di mais per popcorn per lo stesso motivo: la presunta contaminazione da alcaloidi del tropano. Anche in quel caso, il produttore era Melandri Gaudenzio Srl, a conferma che l’origine del problema potrebbe essere legata alla materia prima utilizzata in questa fase di produzione.
Il Ministero della Salute ha pubblicato l’avviso di richiamo sul proprio portale ufficiale il 16 ottobre 2025, invitando tutti i consumatori a verificare attentamente le confezioni acquistate.
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