Labur ha commentato in maniera critica l’inaugurazione della nuova pista ciclabile sul lungomare di Ostia levante, sottolineando come l’intervento, pur esteticamente apprezzabile, presenti limiti strutturali significativi rispetto alla mobilità quotidiana dei cittadini. Secondo le dichiarazioni ufficiali, la pista ciclabile non si integra con nodi di scambio, scuole, uffici o residenze, rendendo il percorso utilizzabile principalmente per attività di svago nei fine settimana estivi.
Secondo Labur, la nuova pista ciclabile inaugurata sul lungomare di Ostia levante manca di collegamenti strategici e dati concreti sulla mobilità ciclistica
Labur evidenzia come i dati disponibili sulla mobilità ciclistica a Roma siano incompleti.
L’ultimo dato ufficiale, risalente al 2019, stimava gli spostamenti giornalieri in bicicletta in città a circa 74mila, mentre nel Lazio non esistono informazioni aggiornate sul cicloturismo.
Nel più recente rapporto sulla mobilità non vengono citate nemmeno le ciclabili del Municipio X, segnalando un’assenza di rilevazioni sul territorio di Ostia.
Secondo Labur, anche la cosiddetta “domanda di ciclabilità” nel 2024 è stata ricostruita solo grazie ai dati di monitoraggio su 14 tratte centrali di Roma, tra cui Porta Pia, P.zza Sempione, Tevere, Colosseo e Cinecittà.
Nel dettaglio, al riguardo, nel Municipio X non esiste alcuna domanda registrata, confermando che le nuove ciclabili sul lungomare servono essenzialmente a un uso ricreativo piuttosto che alla mobilità urbana quotidiana.
Labur sottolinea inoltre come il costo medio per chilometro di pista ciclabile a Roma si attesti intorno ai 400mila euro, esclusi i costi di manutenzione, e pone dubbi sulla serietà dei pianificatori e dei decisori politici che approvano interventi privi di integrazione con la rete urbana. L
L’assenza di collegamenti con nodi strategici delle ciclabili, anche nel nuovo tratto da 3,6 chilometri, senza servizi pubblici, riduce l’efficacia dell’investimento e limita l’impatto sulla mobilità sostenibile.
La critica di Labur mette in evidenza anche la differenza vettoriale tra Ostia e Fiumicino: mentre a Fiumicino le ciclabili sono più integrate con i servizi e le infrastrutture, a Ostia il percorso rimane isolato, adatto solo al tempo libero e alle passeggiate lungomare.
Pertanto, Labur invita a ripensare le strategie di mobilità ciclabile nella zona, puntando a interventi realmente funzionali, con dati aggiornati, interconnessione tra reti e percorsi utili per pendolari, studenti e cittadini.
Secondo l’associazione, la nuova pista ciclabile di Ostia rappresenta un’occasione persa per migliorare davvero la mobilità sostenibile sul territorio.
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