Cardellini feriti usati come esche. Un caso agghiacciante di bracconaggio è stato scoperto nelle campagne di Guidonia Montecelio, dove un uomo di 52 anni, proveniente dalla provincia di Caserta, è stato sorpreso mentre catturava cardellini con metodi particolarmente crudeli.
Ferite e torture per attirare altri uccelli: salvati due cardellini usati come esche. Il bracconiere, già pregiudicato, è stato denunciato
L’operazione è stata condotta dai carabinieri Forestali del comando di via Roma, con il supporto dei colleghi di Tivoli Terme.
L’uomo, già pregiudicato per reati legati alla caccia, è stato denunciato per maltrattamenti di animali, uccellagione e contraffazione di anelli identificativi. Agiva in trasferta, utilizzando tecniche spietate per attirare altri uccelli e intrappolarli.
Il meccanismo della trappola
Il bracconiere aveva allestito una prodina — una trappola a rete attivata a distanza — nei prati vicino a via Lamarmora, nel quartiere di Villanova. Accanto al meccanismo è stata ritrovata una borsa con tutta l’attrezzatura necessaria alla cattura illegale.
Per attirare i cardellini, utilizzava esemplari feriti e torturati come richiami vivi: uno era stato costretto a indossare una sorta di imbracatura dolorosa, che lo costringeva a emettere suoni strazianti ogni volta che tentava di muoversi. L’altro aveva una zampa spezzata, ferita durante l’applicazione di un anello contraffatto.
Il salvataggio degli animali
Grazie all’intervento dei militari, i due uccellini sono stati salvati. Sul posto è intervenuto un ornitologo della LIPU, che ha seguito il trasferimento degli animali presso un centro di recupero per fauna selvatica, dove riceveranno le cure necessarie prima di essere reintrodotti in natura.
Il traffico illegale
Dietro queste pratiche di cattura si nasconde un fiorente mercato nero: i cardellini, specie particolarmente protetta, possono essere venduti illegalmente fino a 700 euro l’uno, a seconda del piumaggio e del canto.
Le indagini dei carabinieri Forestali di Guidonia sono ancora in corso per verificare eventuali collegamenti con rete di traffico organizzato. Episodi simili sono già stati registrati, come quello avvenuto lo scorso febbraio in Campania, dove alcuni bracconieri furono sorpresi a vendere cardellini tenuti in gabbie anguste o legati con spaghi, usati come richiami vivi per catturare altri esemplari.




















