Immobile occupato e furto di elettricità: scoperta manomissione ad alto rischio a Roma nord

Blitz nell'immobile dove il contatore dell'elettricità manomesso, poteva esporre l'intero stabile a roghi e guasti gravissimi 

Occupazione e furto di energia sulla Cassia

Un’ispezione congiunta tra i Carabinieri della Stazione Roma La Storta e i tecnici della società Areti ha portato alla luce gravi irregolarità in un immobile in via Cassia, a Isola Farnese. Il controllo nell’edificio occupato abusivamente ha svelato la presenza di tre persone senza fissa dimora, e una complessa manomissione della rete elettrica che stava esponendo l’intero edificio ad alto rischio di un cortocircuito.

Blitz nell’immobile dove il contatore dell’elettricità manomesso, poteva esporre l’intero stabile a roghi e guasti gravissimi

L’operazione condotta dai Carabinieri della Stazione Roma La Storta è scattata nella mattinata odierna lungo la via Cassia, all’altezza della frazione di Isola Farnese, dove gli operatori dell’Arma, supportati dal personale tecnico specializzato della società erogatrice Areti S.P.A., hanno fatto irruzione presso un immobile per verificare la regolarità degli impianti di distribuzione di elettricità.

E’ stato allora che all’interno della struttura le forze dell’ordine hanno rintracciato tre soggetti senza fissa dimora e senza occupazione lavorativa: un uomo rumeno di 48 anni, un cittadino moldavo di 53 anni e una donna peruviana di 48 anni, che all’insaputa dei residenti dell’edificio, si erano insediati nell’immobile per poi occupato abusivamente.

La scoperta dell’allaccio e la manomissione del contatore

L’ispezione dettagliata condotta dai tecnici di Areti ha poi portato alla luce il sistema fraudolento ideato per garantire la fornitura elettrica alla struttura occupata. Gli indagati avevano realizzato un allaccio abusivo intervenendo direttamente sul contatore appartenente a un’abitazione adiacente.

Una manomissione dell’impianto del vicino, attraverso il quale l’energia veniva deviata verso l’immobile occupato, garantendo la corrente a spese del legittimo intestatario.

E’ stato proprio il proprietario dell’utenza manomessa, a formalizzare la denuncia presso i Carabinieri, avviando così le procedure necessarie per determinare l’ingente danno economico complessivo subito a causa del prelievo sistematico di energia da parte degli abusivi.

I rischi tecnici dell’impianto e i pericoli per la rete

L’aspetto di maggiore criticità riguarda inoltre la sicurezza degli impianti e la gravità della manomissione. L’esecuzione di un allaccio abusivo su un contatore non predisposto per alimentare più strutture espone la rete a forti anomalie di funzionamento.

Gli interventi non autorizzati sulle apparecchiature elettriche comportano infatti il rischio concreto di continui sovraccarichi di tensione e il surriscaldamento dei conduttori dell’abitazione adiacente.

Un genere di alterazioni precarie della linea elettrica, che aumenta sensibilmente la probabilità di cortocircuiti improvvisi, guasti diffusi all’infrastruttura di zona e danneggiamenti permanenti a tutti i dispositivi e agli elettrodomestici collegati sulla medesima utenza.

Il bilancio degli arresti

Alla luce di tutti i riscontri emersi sul posto unitamente al personale specializzato di Areti S.P.A., per i tre occupanti abusivi è scattata la contestazione del reato di furto aggravato di energia elettrica in concorso.

L’operazione condotta dai Carabinieri della Stazione Roma La Storta si è conclusa con l’arresto in flagranza dei tre indagati, misura che è stata successivamente convalidata dall’autorità giudiziaria.

Le procedure proseguiranno ora con la quantificazione precisa dei kilowattora sottratti illegalmente nel periodo dell’occupazione, mentre la querela presentata dal proprietario del contatore manomesso definirà la portata complessiva dei danni da risarcire.