Stazione incompleta, alberi a rischio, disservizi: assemblea dei pendolari Roma-Lido ad Acilia Sud

Assemblea ad Acilia Sud-Dragona: il Comitato pendolari Roma-Lido denuncia disservizi e rischio cementificazione dell’area verde destinata a parcheggio 

foto di archivio

Una battaglia lunga decenni, promesse mancate e un’infrastruttura incompiuta. Questa è la situazione che ha spinto il Comitato Pendolari Roma-Lido, che da anni si impegna a migliorare il servizio della Metromare, a indire un’assemblea pubblica per sabato 20 settembre alle 10 di fronte la stazione di Acilia Sud-Dragona, in via Bepi Romagnoni.

Assemblea ad Acilia Sud-Dragona: il Comitato pendolari Roma-Lido denuncia disservizi e rischio cementificazione dell’area verde destinata a parcheggio

L’obiettivo è chiaro: puntare i riflettori sui problemi che affliggono la linea ferroviaria e le opere annesse, in particolare quelle legate alla nuova stazione.

L’appuntamento, come spiega a Canale 10 Roberto Spigai del Comitato, si terrà davanti all’unico lato accessibile della stazione per permettere la massima partecipazione.

I temi che verranno affrontati sono molteplici: dalla carenza cronica di treni al controverso progetto dei parcheggi della nuova stazione, che prevede l’abbattimento di decine di alberi.

“La linea Roma-Lido è ancora in emergenza. Solo ora, con la ripresa scolastica, Cotral è riuscita a portare il numero di treni in servizio da cinque a sei, quando fino al 2018 ne circolavano dieci o undici. E siamo costretti a dire che è un miglioramento”, sottolinea Spigai.

L’incontro sarò anche l’occasione per riportare l’attenzione sul caso emblematico della stazione di Acilia Sud, la cui storia urbanistica – denuncia il Comitato – riflette tutte le difficoltà italiane nella realizzazione di infrastrutture pubbliche.

“Si parla di quest’opera dagli anni Ottanta, è stata finanziata nel 2002, appaltata nel 2013 e aperta solo ora, nel 2025. Ma è ancora incompleta: mancano il parcheggio di scambio, il ponte ciclopedonale, l’intermodalità promessa. E ora, come se non bastasse, il Comune di Roma tira fuori un vecchio progetto che prevede la distruzione dell’unica area verde esistente, con il taglio di un centinaio di alberi”, continua il membro dell’associazione.

Il nodo del parcheggio: “Il Comune ignora le delibere”

Al centro della contestazione c’è proprio il progetto del parcheggio previsto lato Dragona, fortemente criticato dai comitati. “Il Comune ha rispolverato un progetto vecchio, impattante e superato, che ignora completamente una delibera di giunta comunale del 2021. In quell’atto si chiedeva di acquistare all’asta il terreno da Atac, per realizzare lì un vero nodo di scambio per bus provenienti dall’entroterra, prezioso servizio per le frazioni vicine”, aggiunge Spigai.

Il progetto attuale non solo distruggerà un’area verde, ma non risolverà nulla. Servono parcheggi funzionali alla ferrovia, non opere spot. I cittadini hanno proposte alternative concrete: ci sono almeno tre soluzioni percorribili, già pronte da discutere”

“Nel 2021 si rischiò la chiusura della linea”

Spigai ricorda anche i gravi episodi del passato recente che avrebbero potuto mettere la parola fine sulla linea ferroviaria che collega Porta San Paolo a Ostia Lido: “Nell’aprile del 2021, dopo l’incidente elettrico a Tor di Valle, si arrivò a un passo dalla chiusura definitiva della Roma-Lido. Ci furono attimi di panico: se non fosse stato per il sistema della gabbia di Faraday, avremmo rischiato una tragedia. Da allora, ci siamo ripresi pezzo per pezzo, ma la strada è ancora lunga”.

L’appello alla partecipazione: “Fermiamo l’ennesima occasione sprecata”

Il Comitato invita cittadini, associazioni, comitati di quartiere e istituzioni locali a partecipare numerosi all’assemblea di sabato. “Serve una mobilitazione ampia e costante per difendere il trasporto pubblico e salvare ciò che resta del progetto originario. La linea Roma-Lido deve tornare a essere un servizio efficiente e sicuro. Non possiamo permetterci l’ennesima occasione sprecata”, conclude Spigai.

Per il X Municipio l’assetto ambientale sarà valorizzato

Il progetto inerente la definitiva messa in opera degli spazi antistanti alla nuova stazione di Acilia Dragona non avrà alcun impatto negativo sull’assetto ambientale delle infrastrutture annesse.

Lo dichiara in una nota il presidente del X Municipio, Mario Falconi secondo il quale: “il parcheggio di scambio previsto in via Bepi Romagnoli è stato localizzato in adiacenza alla stazione per garantire la sua piena funzionalità“.

A fianco di questa importante infrastruttura si è scelto di aumentare e tutelare il verde presente attraverso una compensazione che tiene conto di puntuali criteri ambientali e sostenibili”. Così in una nota Mario Falconi, presidente del X Municipio di Roma Capitale.

L’area è stata individuata per consentire un uso effettivo e per facilitare la vita dei pendolari. Infatti utilizzare l’area sottostante al viadotto Zelia Nuttall, lontana circa 500 metri, non risulterebbe adeguata: una simile distanza disincentiverebbe l’utilizzo del parcheggio da parte dei pendolari“.

L’area del deposito Atac, indicata come alternativa, non è altrettanto disponibile in quanto destinata a riprendere la propria funzione. In merito al verde -puntualizza Falconi- ogni nuova opera che il Dipartimento lavori pubblici di Roma Capitale sta effettuando pone un forte accento alla tutela ambientale”.

La scelta progettuale è stata orientata a tutelare le alberature più pregiate, in particolare le querce da sughero, e ad aumentare il patrimonio verde complessivo“.

Molte piante saranno conservate, per quelle che non possono essere mantenute si tenterà l’espianto e il reimpianto, mentre sono già previste 70 nuove alberature a filare del parcheggio e 130 in un nuovo bosco, per un totale di 200 nuove piante di grandi dimensioni, con caratteristiche analoghe a quelle esistenti“.

Le forniture saranno selezionate presso vivai di primaria importanza nazionale e le imprese dovranno rispettare il capitolato dell’assessorato all’Ambiente, che prevede tre anni di attecchimento garantito”.

L’intervento introduce inoltre soluzioni a basso impatto ambientale: pavimentazioni drenanti e di colore chiaro per favorire il deflusso naturale e ridurre l’isola di calore, una fontanella con pompa di rilancio, giardini curati e -conclude il presidente del X Municipio- una cassa di espansione già progettata per prevenire allagamenti“.