La recente apertura della stazione Acilia Sud avrebbe dovuto rappresentare una svolta positiva per il quadrante di Dragona e Acilia. Dopo anni di attesa, finalmente i treni si fermano in un nodo strategico per migliaia di cittadini. Eppure, a pochi giorni dall’inaugurazione, emergono falle che rischiano di vanificare l’investimento. Mancano, infatti, due elementi fondamentali: un parcheggio di scambio adeguato e il sovrappasso pedonale che dovrebbe collegare il quartiere di Dragona con la nuova fermata.
Il Comitato Pendolari Roma-Lido (Metromare) accusa le istituzioni di inerzia e scelte dannose. Senza parcheggio e sovrappasso, la nuova stazione rischia di restare monca e incompleta
Il Comitato Pendolari della Roma-Lido-Metromare non usa mezzi termini: “Dopo anni di lavori e di attese – denunciano – ci troviamo davanti all’ennesima opera incompleta. Non è stato previsto un parcheggio funzionale e il sovrappasso arriverà solo nel 2026. Nel frattempo, i cittadini restano penalizzati”.
Un progetto contestato fin dall’inizio
Secondo il Comitato, l’errore è nato già nelle prime fasi: “Nessuno, né istituzioni né uffici tecnici, si è posto il problema delle opere accessorie. È una stranezza insostenibile che conferma la scarsa attenzione verso i pendolari”.
La proposta di creare un parcheggio nell’area adiacente al deposito bus, avanzata già nel 2021, era stata accolta dal Municipio X e dal Comune. Tuttavia, quando il progetto è stato affidato a Risorse per Roma, sarebbe stato elaborato “In fretta e furia, senza ascoltare i residenti e le realtà del territorio”.
Il risultato, spiegano, è un piano considerato impattante e poco sostenibile: “Sono previsti lavori di almeno 15 mesi e l’abbattimento di circa 100 alberi di pregio. Un sacrificio ambientale enorme, che non trova giustificazione”.
Le promesse e i rischi concreti
Per quanto riguarda il sovrappasso, le ultime comunicazioni parlano di una conclusione entro fine 2026. Il Comitato però non si fida: “Vigileremo perché la scadenza venga rispettata. Non accetteremo ulteriori rinvii”.
Sulla questione del parcheggio, le modifiche comunicate in Consiglio Municipale prevedono un parziale ridimensionamento dell’abbattimento, con la salvaguardia di circa 25 alberi. Ma il giudizio resta negativo: “È ancora troppo poco. L’abbattimento di decine di alberi di valore può e deve essere evitato. Abbiamo proposte concrete per ridurre l’impatto e siamo pronti a discuterne in un tavolo ufficiale”.
Il timore espresso dai pendolari è chiaro: un’opera attesa da decenni rischia di diventare “L’ennesima infrastruttura monca, frutto di inconsistenze amministrative e danni ambientali evitabili”.
Un tavolo di confronto necessario e urgente
Per evitare il fallimento dell’opera, il Comitato chiede con forza l’apertura di un confronto serio e strutturato: “È urgente istituire un tavolo di lavoro che metta insieme amministrazione e realtà organizzate del territorio. Noi siamo pronti. Servono ascolto e buon senso, non progetti calati dall’alto”.
La questione della stazione Acilia Sud diventa così un banco di prova importante per il futuro della mobilità a Roma. Senza soluzioni condivise, un’infrastruttura costata anni di sacrifici rischia di restare un simbolo di incompiutezza.
Per i cittadini che ogni giorno si spostano lungo la Roma-Lido, il messaggio è chiaro: la stazione Acilia Sud non può restare un’opera a metà. Serve un parcheggio sicuro, un sovrappasso funzionale e un’amministrazione capace di ascoltare davvero.


















