La Piramide si illumina per la Festa della Resistenza: chiusure stradali e bus deviati a Ostiense

Luci sulla memoria, a Roma celebra la Festa della Resistenza con proiezioni storiche sulla Piramide Cestia. Ecco come cambia la viabilità 

Lo scorso anno il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha deposto due corone di fiori nel Parco della resistenza

Roma si prepara, come ogni anno, alla Festa della Resistenza con un evento speciale: “Il coraggio di ricordare”. Lunedì 8 settembre, dalle 19.30 a mezzanotte, piazzale Ostiense e Porta San Paolo faranno da sfondo a una serata di commemorazione che culminerà con la proiezione di un film storico sulla facciata della Piramide Cestia.

Luci sulla memoria, a Roma celebra la Festa della Resistenza con proiezioni storiche sulla Piramide Cestia. Ecco come cambia la viabilità

Per consentire lo svolgimento dell’evento e l’allestimento delle proiezioni, sono previste alcune chiusure e deviazioni stradali.

  • Dalle 19.30, via Persichetti sarà chiusa al traffico;
  • dalle 20.30, anche piazzale Ostiense, nella carreggiata lato via Campo Boario, sarà interdetto alla circolazione veicolare.

Si raccomanda ai cittadini di prestare attenzione alla segnaletica sul posto e di considerare percorsi alternativi.

Deviazioni del trasporto pubblico

Anche diverse linee di autobus subiranno modifiche al percorso, ma senza sopprimere le fermate. Le linee interessate, che seguiranno percorsi alternativi dalle 19:30 a mezzanotte, sono la 23, 30, 77, 83, 96, 280, 715, 716, 719, 775, 780 e MB7.

Il sacrificio di Raffaele Persichetti

L’iniziativa speciale riporta alla memoria il sacrificio di Raffaele Persichetti, un eroe quasi dimenticato che ha perso la vita nella battaglia per la difesa di Roma.

Le proiezioni luminose che si terranno sul lato del monumento a Piazzale Ostiense non sono casuali: illumineranno il punto esatto in cui Persichetti cadde il 10 settembre 1943.

A soli 28 anni, l’insegnante di storia dell’arte del liceo classico Visconti, e ufficiale dei granatieri, morì sotto il fuoco tedesco, dopo aver coordinato la disperata resistenza contro l’avanzata nazista.

Già invalido di guerra, Persichetti combatteva in abiti civili dopo l’annuncio dell’armistizio, due giorni prima della sua morte.

Da fervente antifascista, fu tra i primi ad aderire al Partito d’Azione, unendosi ai Gruppi di azione patriottica (Gap) per formare il nucleo iniziale della Resistenza romana.

L’esperienza partigiana a Roma è nata proprio in questa “bolgia di una difesa impossibile” a Piazzale Ostiense.

Le immagini storiche, proiettate sulla Piramide, riporteranno in vita il drammatico scontro a Porta San Paolo, dove barricate e pezzi d’artiglieria cercarono di fermare le divisioni tedesche.

La mattanza che ne seguì lasciò un segno indelebile, con i corpi dei caduti ammassati sulle scalinate dell’ufficio postale della zona, un crudo promemoria del prezzo pagato per la libertà.