Il cucciolo era, spaventato e disorientato, si era trovato nel bel mezzo del traffico serale sulla Nomentana a Colleverde di Guidonia, vicino Roma. La sua vita è stata spezzata da un gesto insensato: un uomo, sceso dalla sua auto, ha colpito il cinghiale con un calcio violento davanti agli occhi attoniti di decine di automobilisti.
Violenza inaudita sulla Nomentana: cucciolo di cinghiale impaurito finisce nel traffico, un automobilista lo colpisce a morte sotto gli occhi dei passanti
Il piccolo ungulato, recuperato da alcuni testimoni e portato in clinica, è morto il giorno successivo per un edema cerebrale.
L’episodio, avvenuto l’8 maggio, è stato documentato e denunciato dall’associazione “Zampe che danno una Mano onlus”, che aveva depositato una denuncia formale.
Grazie alle foto e alle testimonianze, i carabinieri forestali di Guidonia, su delega della Procura di Tivoli, sono risaliti al responsabile: un sessantaduenne di Fonte Nuova, ora indagato per maltrattamenti di animali.
L’uomo si è giustificato dicendo che voleva solo “far scorrere il traffico”, ma la sua versione non combacia con i resoconti dei testimoni, che hanno descritto un atto di pura crudeltà. “Era uscito dalla riserva della Marcigliana, era impaurito. Le auto avevano rallentato consentendogli di restare illeso”, ha raccontato l’associazione animalista.
Il presunto colpevole rischia il carcere
La vicenda ha scosso la comunità e riaperto il dibattito sulla violenza gratuita contro gli animali.
Il reato contestato, il 544 ter del Codice penale, prevede pene severe, che possono arrivare fino a 18 mesi di reclusione e una multa di 30mila euro, con un aumento della pena in caso di morte dell’animale.
Cinghiale e volpe investiti a Ostia
Lo scorso 22 luglio, a Ostia, nel X Municipio di Roma, si sono verificati due incidenti stradali che hanno causato la morte di due animali selvatici. Un cinghiale è stato travolto e ucciso da una Toyota Aygo sul Lungomare Amerigo Vespucci, mentre poco distante, in via Canale della Lingua, è stata trovata morta una volpe, anch’essa investita.


















