Resti umani in decomposizione trovati in un bosco del frusinate: svolta su una persona scomparsa?

Macabra scoperta a Broccostella, nel frusinate: ritrovati resti umani in un’area boschiva isolata. Il corpo era smembrato e in avanzato stato di decomposizione

Il macabro ritrovamento di resti umani in un’area boschiva isolata ha gettato un’ombra di mistero sulla provincia di Frosinone. La scoperta, avvenuta nel comune di Broccostella, è il culmine di una serie di eventi che hanno mobilitato una vasta squadra investigativa, dal momento del primo rinvenimento lo scorso 24 agosto.

Macabra scoperta a Broccostella, nel frusinate: ritrovati resti umani in un’area boschiva isolata. Il corpo era smembrato e in avanzato stato di decomposizione

Gli inquirenti della Squadra Mobile di Frosinone e del Commissariato di P.S. di Sora, supportati dalla Polizia Scientifica di Roma, si sono trovati di fronte a un puzzle inquietante: resti sparsi e in avanzato stato di decomposizione, probabilmente dispersi dall’attività di animali selvatici come i cinghiali, che popolano la zona.

Il primo indizio è stato raccolto grazie al fiuto di Luna, un cane specializzato nella ricerca di resti umani, che ha individuato una parte del corpo, una scarpa, una maglietta verde e dei bermuda.

Un’indagine serrata

Le ricerche, estese in un’area più ampia e a circa 50 metri dal luogo del primo ritrovamento, hanno portato alla luce ulteriori reperti, rafforzando l’ipotesi di un corpo mutilato.

Le operazioni hanno visto la partecipazione anche di volontari della Protezione Civile, in un’imponente battuta di ricerca che si è protratta per giorni.

La speranza è che questi nuovi elementi possano contribuire a ricostruire gli ultimi istanti di vita della vittima.

Il nome che manca

Tuttavia, il tassello più importante rimane l’identità della persona. La Procura della Repubblica di Cassino ha affidato a un medico legale il compito di estrarre il profilo del DNA dai resti.

La comparazione genetica è la chiave per dare finalmente un’identità a quei resti e, si spera, fornire risposte ai familiari.

Le attenzioni si concentrano in particolare sulla scomparsa di Elvio Delicata, un uomo di 60 anni di Atina, di cui si sono perse le tracce lo scorso 2 luglio.

Gli inquirenti non escludono nessuna pista e attendono l’esito dell’autopsia e dell’esame del DNA, fondamentali per confermare o smentire l’identificazione e per fare luce su un caso che ha già rievocato la memoria di altri crimini efferati avvenuti in quel bosco.