Un rocambolesco inseguimento sulle strade di Fiumicino ha permesso ai carabinieri della stazione locale di sgominare una banda di latinos specializzati nel furto di appartamenti che hanno tentato di fuggire su un’auto finita fuori strada e a bordo della quale i militari dell’Arma hanno rinvenuto numerosi arnesi da scasso.
Rocambolesco inseguimento sulle strade di Fiumicino, i carabinieri annientano una gang di topi d’appartamento
L’operazione ha permesso di smantellare una gang di ladri composta da sei giovani, tutti stranieri e con precedenti penali.
Un cittadino cileno di 21 anni è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale, mentre gli altri cinque complici, di nazionalità argentina, cubana e cilena, sono stati denunciati per ricettazione e possesso di strumenti da scasso.
I fatti hanno preso il via da un controllo a un posto di blocco stradale. I carabinieri, insospettiti da un’auto segnalata come possibile veicolo di una banda di malviventi, hanno intimato l’alt alla vettura.
Il conducente del veicolo per tutta risposta ha, invece, affondato sull’acceleratore dando vita a una folle corsa che ha attraversato il centro abitato del comune aeroportuale per terminare in via Dei Tre Denari.
La fuga si è, infatti, interrotta bruscamente quando il 21enne al volante ha perso il controllo del veicolo, andando a sbattere contro un’altra vettura che proveniva in senso opposto.
Nonostante l’impatto, due dei quattro occupanti sono riusciti a fuggire a piedi, dileguandosi. I Carabinieri sono però riusciti a bloccare il conducente e un altro passeggero. La perquisizione dell’auto, che era a noleggio, ha rivelato la natura delle intenzioni del gruppo: al suo interno sono stati ritrovati numerosi strumenti atti allo scasso, come cacciaviti e altri arnesi, oltre a vestiti utili per il travisamento.
Le indagini, condotte con rapidità e intuizione, hanno portato i militari dritti al covo della banda: un B&B nel cuore di Fiumicino.
Lì, i carabinieri hanno rintracciato non solo i due fuggitivi, ma anche altri due presunti complici. La sorpresa è arrivata con il ritrovamento di una vera e propria refurtiva, presumibilmente accumulata in furti precedenti. All’interno del B&B sono stati sequestrati orologi, borse, gioielli in oro e una notevole somma di denaro contante, merce di dubbia provenienza che ha confermato i sospetti iniziali.
A seguito di questi ritrovamenti, in accordo con la Procura di Civitavecchia, il 21enne è stato arrestato e tutti gli altri indagati, compresi i due passeggeri bloccati in auto e gli altri quattro fermati nel B&B, sono stati denunciati per ricettazione e possesso di grimaldelli.
Al termine dell’udienza di convalida, il giudice ha disposto per il giovane cileno l’obbligo di firma in caserma.
E’ opportuno ricordare che qualsiasi persona denunciata, fermata, arrestata, indagata ovvero rinviata a giudizio in ogni stato e grado del procedimento penale deve essere considerata innocente sino alla pronuncia di una sentenza di condanna definitiva nei suoi confronti.


















