Chioschi di Castelporziano, la Capitaneria di Porto dice no all’assegnazione del lotto a Happy Surf One

Chioschi di Castelporziano dopo la sospensiva del Tar disco rosso della Capitaneria di Porto per i nuovi titolari

La storia infinita delle assegnazioni dei chioschi di Castelporziano da parte del Comune di Roma registra una nuova battuta d’arresto.

Chioschi di Castelporziano dopo la sospensiva del Tar disco rosso della Capitaneria di Porto per i nuovi titolari

La Capitaneria di Porto ha infatti accolto l’istanza presentata dal Laboratorio di urbanistica LaBur annullando, in autotutela e senza attendere l’esito del ricorso al Tar già pronunciatosi in via cautelativa, dell’atto di assegnazione relativo al lotto C3 aggiudicato all’associazione sportiva dilettantistica Happy Surf One.

Disco rosso basato sul fondato sospetto che da parte dell’aggiudicatario manchino i requisiti di partecipazione al bando di gara indetto dal Campidoglio.

E questo nonostante Happy Surf One abbia, in passato, curato l’omonimo chiosco di Ostia Ponente demolito durante l’amministrazione della sindaca pentastellata, Virginia Raggi.

Vale la pena ricordare chi sono gli altri assegnatari prescelti in esito all’appalto per i cancelli di Castelporziano e che potranno proseguire la loro attività in virtù delle precedenti autorizzazioni.

Si tratta, in particolare, della titolarità del lotto 1 (corrispondente al primo cancello) nuovamente aggiudicata a Paradise Beach di A.&G. srl; quella del lotto 2 (secondo cancello) attribuita alla ditta individuale di Frisoni Annamaria; il lotto 4 (sesto cancello) andato a Sunny Srl e il lotto 5 (settimo cancello) per il quale è stata riconfermata Seven Gate Srl.

Una raffica di ricorsi ha invece, appunto, investito Happy Surf One l’unica new entry rientrata in graduatoria e che ha ottenuto la licenza per la gestione delle strutture sino all’anno scorso affidate alla seconda classificata nella gara indetta del Campidoglio, ovvero la Ditta Individuale di Maria Rita Gastaldi, che si è appunto rivolta al Tar del Lazio

Tar che ha accolto in via cautelativa, come si accennava, il ricorso della ditta esclusa sospendendo l’efficacia della determinazione dirigenziale di Roma Capitale QC/92450/20252/ del 2 luglio scorso.

Sospensione che sarà discussa nel merito nella seduta già convocata dai giudici amministrativi per il prossimo 9 settembre.

La battuta d’arresto ha provocato la reazione di Tobia Zevi, Assessore al patrimonio che ha gestito l’intera procedura di assegnazione.

Secondo l’esponente della Giunta Gualtieri il problema è insito nella normativa complessa di un’area demaniale tornata nell’alveo della piena titolarità dello Stato con la conseguenza che il Comune, a differenza di quanto avvenuto in passato, non ha potuto attribuire la subconcessione dei chioschi con accordi diretti di finanza di progetto, tra pubblico e privato, ma ha dovuto dare seguito a un bando pubblico in base alla normativa fissata dal Codice degli appalti.

Se sei interessato ad approfondire gli argomenti trattati in questo articolo clicca sulle parole chiave colorate in arancione all’interno di questo articolo e accedi alla banca dati di canaledieci.it.