Panico nella notte in un palazzo di Ostia centro: un’esplosione sventra l’ingresso (VIDEO)

Panico nella  notte in un palazzo di Ostia situato in pieno centro e dove esplode un ordigno artigianale

Panico nella notte in un palazzo di Ostia centro dove un’esplosione, avvenuta intorno alle 2.30 del mattino di oggi, domenica 17 agosto, ha devastato l’ingresso dell’edificio.

Panico nella  notte in un palazzo di Ostia situato in pieno centro e dove esplode un ordigno artigianale

La deflagrazione, che è stata sentita anche nelle strade vicine, è avvenuta in viale Vega 5 da dove sono partite diverse chiamate al numero unico delle emergenze.

La prima segnalazione è arrivata da un passante che ha sentito il botto e ha visto il fumo disperdersi nell’aria.

Sul posto è intervenuta una pattuglia della polizia di Stato del commissariato di Ostia e la polizia scientifica della Questura i Roma che ha accertato la presenza di resti di petardi tra i vetri divelti del portone.

In realtà si sta facendo largo l’ipotesi che all’origine dell’esplosione ci sia stata una carica ben più potente e questo anche in considerazione dell’entità dei danni subiti anche all’androne dell’edificio.

Intensa, infatti, l’onda d’urto riversatasi all’interno del corridoio d’ingresso che conduce agli appartamenti e che ha causato anche il ribaltamento di una pianta ornamentale posizionata a diversi metri di distanza dal punto in cui è presumibilmente scoppiato il grosso petardo.

Fortunatamente i fatti sono accaduti a un’ora molto tarda della notte e non hanno coinvolto alcuno dei residenti, ovvero dei passanti che avrebbero potuto trovarsi sul marciapiede prospiciente l’edificio.

Sono in corso le indagini per accertare se l’evento sia stato causato da un gesto vandalico oppure ci sia qualcosa di più grave dietro.

Gli inquirenti, oltre ad aver raccolto alcune testimonianze, stanno analizzando le immagini riprese dalla telecamere di sorveglianza alla ricerca di elementi utili a risalire ai responsabili dell’esplosione.

I precedenti

Quello di questa notte non è l’unico episodio caratterizzato da attentati dinamitardi utilizzati a scopo intimidatorio a meno che non si sia trattato di un gesto vandalico perpetrato da incoscienti.

Qualsiasi ne sia stato il movente gli effetti dello scoppio sono stati tutt’altro che irrilevanti.

Lo testimoniano, tra l’altro, la depressione che si è formata sul suolo di marmo nel punto in cui è stata poggiata la bomba e alcune deformazioni subite dai montanti in ferro del portone.

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-canaledieci.it

L’ultimo tra i fatti più gravi di questo tipo si era verificato sul litorale romano intorno ore 2.30 nella notte di giovedì 26 giugno.

L’ordigno era stato piazzato davanti alla palestra di Gianni Di Napoli, ex campione italiano di boxe negli Anni Ottanta, scatenando un’ondata di paura nell’intera zona.

Il figlio Kevin, altro campione di pugilato, era in comunità in attesa della sentenza definitiva per estorsione in collegamento con Diabolik, Fabrizio Piscitelli, ucciso il 7 agosto 2019 al Parco degli Acquedotti.

In quell’occasione la bomba non danneggiò soltanto la palestra ma ha rischiato di causare una strage. Dal primo al terzo piano della palazzina soprastante scoppiarono le vetrate e si registrarono danni alla facciata dell’edificio oltre che a diverse auto posteggiate nei pressi.

Lo scorso mese di novembre il bersaglio degli ignoti attentatori era stata una gioielleria-bigiotteria situata al civico 32 di via delle Nereidi, a Ostia Ponente.

La deflagrazione di una bomba carta aveva provocato un forte boato che ha svegliato e terrorizzato poco prima dell’alba. Danni al negozio e a tre auto parcheggiate nelle immeditate vicinanze.

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