Spinaceto, ex Città del Rugby torna occupata dopo l’ultimo blitz

Cittadini puntano il dito contro Roma Capitale: denuncia formale al Comune per negligenza sulla situazione di degrado dell'ex Città del Rugby 

La situazione di degrado dell’ex Città del Rugby a Spinaceto ha raggiunto un punto di non ritorno, portando il Comitato di Quartiere Tor De’ Cenci, Spinaceto, Tre Pini e Castel Di Decima, a presentare una denuncia formale contro Roma Capitale. Le accuse sono di inadempienza, colpa in vigilando, danneggiamenti e sversamenti abusivi, tutti fattori che hanno trasformato l’area in un luogo insicuro e pericoloso.

Cittadini puntano il dito contro Roma Capitale: denuncia formale al Comune per negligenza sulla situazione di degrado dell’ex Città del Rugby

Nonostante un recente blitz delle forze dell’ordine, che ha visto l’intervento di Guardia di Finanza, Polizia di Stato e Polizia Locale per identificare gli occupanti e rimuovere i rifiuti, il Comitato lamenta che, a distanza di poco gli occupanti abusivi hanno di nuovo preso possesso della struttura. Una situazione che li ha spinti a procedere con una denuncia formale.

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Una storia di promesse non mantenute

La denuncia ripercorre la storia di questo “Punto Verde Qualità”, un progetto della giunta Rutelli fallito e ufficialmente decaduto nel 2015. Da allora, l’area è diventata un rifugio per sbandati e criminali, e nell’ottobre 2023, perfino lo scenario della morte misteriosa di un uomo, che lì fu trovato in condizioni critiche. A nulla servì la corsa in ospedale.

Dopo questo evento, le forze dell’ordine effettuarono un grande sgombero e venne ricostruita la recinzione, che però, come si legge nel verbale del comitato, senza una vigilanza adeguata “l’intervento si è rivelato del tutto inutile”, con la conseguenza di una nuova consistente occupazione e altri episodi di sversamento di rifiuti, perfino aumentati.

Uno dei punti più preoccupanti della denuncia poi, è la presenza di una vera e propria discarica abusiva a soli 50 metri dalle scuole di Via Renzini.

La zona, spiegano, è diventata un ricettacolo di rifiuti pericolosi come elettrodomestici, contenitori di vernici, solventi e materiali edili, esponendo gli studenti e gli abitanti a rischi per la salute.

Una condizione, di cui il Comitato accusa il Comune, che non avrebbe mai attuato interventi realmente risolutivi, come l’installazione di un sistema di videosorveglianza, nonostante le numerose segnalazioni e persino la visita di una commissione parlamentare lo scorso 18 marzo.

Le accuse formali e l’appello alla giustizia

Il Comitato chiede alle autorità competenti di verificare una serie di violazioni del codice penale, tra cui inquinamento ambientale e omissione d’atti d’ufficio. Secondo i denuncianti, i mancati interventi da parte di Roma Capitale sono la causa diretta dell’attuale situazione di degrado.

Quanto richiesto infine dai cittadini, è l’avvio di un’indagare che sia decisiva sul costante via vai di persone nell’area, trasformata in una sorta di “hot spot” dove individui arrivano con tanto di bagagli per stabilirsi.

L’obiettivo della denuncia ora, è insomma di inchiodare alle proprie responsabilità l’amministrazione comunale e spingerla a trovare una soluzione definitiva, che potrebbe includere anche la totale demolizione della struttura, per restituire sicurezza e decoro alla comunità.