Cambiano i nomi dei gestori, ma il locale è sempre lo stesso. Nonostante l’ennesima chiusura imposta dalla questura, il Kokus Bar, ora New Kokus Bar, di via Casilina, nel cuore di Torpignattara, ha riaperto i battenti. Ancora una volta. Dopo sette sequestri e due sospensioni della licenza.
Il Kokus riapre con una nuova società. I residenti: “Viviamo nel terrore ogni fine settimana”
Il pub sudamericana — spesso al centro di episodi di violenza e risse, che da copione come in altri locali si accendono dentro e si scatenano fuori — ha annunciato una nuova “quattro giorni” di festa sui propri canali social, con tanto di “selezione rigida all’ingresso” e numeri da contattare per partecipare agli eventi.
Chiusa nove volte dal 2018 per motivi di ordine pubblico, la storia del Kokus sembra ormai seguire un copione già visto: ogni volta, i patron riescono a eludere la chiusura definitiva con ricorsi amministrativi. Stavolta è bastato attendere due settimane dalla revoca della licenza per vedere il locale tornare operativo.
Risse, feriti e caos notturno: il curriculum del locale
L’ultimo episodio violento risale all’alba del 21 luglio. Dopo un afterparty a base di musica colombiana, decine di ragazzi sudamericani, usciti dal locale, si erano affrontati in strada con coltelli, bottiglie e pietre. Le urla e il trambusto avevano svegliato i residenti, che hanno immediatamente allertato la polizia.
All’arrivo delle forze dell’ordine, l’unico rimasto sul posto era un vigilante, ferito a un braccio. Vittima della rissa non era riuscito ad allontanare il gruppetto fuori controllo.

Pochi mesi prima, a maggio, una rissa simile aveva coinvolto una ventina di persone armate di bastoni e coltelli.
In quell’occasione, uno dei partecipanti aveva tentato di investire i rivali lanciandosi sul marciapiede con la propria auto. Le telecamere dei residenti avevano immortalato la targa, ma il responsabile non è mai stato identificato.
A luglio l’ultima chiusura “definitiva”
A luglio, la questura di Roma aveva decretato la “chiusura definitiva” del locale, definendo il cambio di società “un espediente inefficace sul piano della gestione e della sicurezza”. Ora la nuova riapertura.
La preoccupazione dei residenti sempre la stessa: “Per noi il week end è da incubo“.
I patron del New Kokus da parte loro sperano che, con una selezione rigidissima, di poter aggirare l’ostacolo dei clienti potenzialmente più scalmanati. Di certo la Polizia osserverà da vicino.


















