Fermata la complice della banda delle truffe agli anziani: chi è e che ruolo aveva nei furti di oltre 100mila euro

Le indagini che hanno permesso di ricostruire il ruolo dell'indagata in almeno tre episodi criminali a danno di anziani disabili

La misura cautelare dell’arresto, ha posto fine in queste ore all’attività criminale di una donna gravemente indiziata di diverse truffe aggravate a danno di anziani e furto in abitazione a Roma.

Le indagini che hanno permesso di ricostruire il ruolo dell’indagata in almeno tre episodi criminali a danno di anziani disabili

E’ stata un’indagine dei Carabinieri a ricostruire il collaudato modus operandi che prendeva di mira persone ultra 80enni fragili e vulnerabili, portando a un volume d’affari illecito stimato per oltre 100mila euro. 

L’operazione dei Carabinieri e il lavoro investigativo

L’indagine, coordinata e diretta dalla Procura, ha avuto inizio a gennaio 2023 ha stretto il cerchio sulla sospettata che è accusata di aver commesso, tra marzo e aprile 2023, una serie di reati a danno di persone anziane nella Capitale.

E’ stato attraverso l’acquisizione e l’analisi di dati di traffico telefonico e telematico, che le forze dell’ordine sono riuscite a raccogliere gravi elementi indiziari, delineando con precisione l’identikit della giovane donna, una 36enne napoletana che aveva un ruolo molto preciso ed essenziale per stabilire le vittime ideali e dare così il via ai pesanti episodi di truffa.

Il collaudato modus operandi della truffa del finto nipote

Le indagini hanno permesso di ricostruire con esattezza il “modus operandi” utilizzato dal gruppo criminale, e il coinvolgimento della donna nell’organizzazione criminale dedita a questo reati, che avrebbe agito con vari espedienti, tra cui quello ormai tristemente noto del “finto nipote in difficoltà”.

Fingendo che un familiare avesse bisogno urgente di denaro per sanare pagamenti insoluti o per un incidente stradale, i truffatori riuscivano a convincere le vittime a consegnare ingenti somme di denaro e gioielli.

In altri casi poi, si presentavano come “finti operatori dell’ufficio postale” per carpire la fiducia degli anziani. La donna in tutto questo piano quasi perfetto, aveva un ruolo specifico: si recava in prossimità delle abitazioni individuate e fungeva da vero e proprio “palo”, per controllare la zona circostante al palazzina prescelta.

Con mille occhi sulla strada consentiva così ad un complice di entrare nelle case per farsi consegnare tutti gli averi delle vittime in tanti anni di sacrifici pensando alla loro vecchiaia. Vittime indifese per la maggior parte dei casi, perché scelte accuratamente tra persone affette da patologie o condizioni fisiche invalidanti che ne limitavano le capacità di reazione.

Dani ingenti e shock psicologico

L’esito dell’attività investigativa ha permesso di documentare e ricostruire un volume d’affari illecito che in questo caso si aggirerebbe intorno ai 100mila euro.

Un danno economico enorme che, tuttavia, non riflette appieno la sofferenza delle persone colpite dalle truffe, che oltre alla perdita materiale, hanno provocato un profondo shock psicologico nelle vittime. L’indagine ha documentato in particolare tre episodi commessi tra marzo e aprile 2023, per un bottino che si aggira intorno ai 100mila euro.

L’arresto a Roma della complice delle truffe

Il provvedimento cautelare, ha disposto per la donna la misura degli arresti domiciliari, e ora dovrà rispondere delle gravi accuse legate agli elementi indiziari raccolti che hanno permesso di ricostruire la rete di contatti e i movimenti del gruppo. L’indagata al momento è da considerarsi innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.