Coppia di fidanzati ruba e distrugge lo scooter elettrico di un disabile: shock a Rieti

Lo scooter elettrico di Eros, giovane con disabilità, rubato da una coppia: il mezzo ritrovato distrutto dopo tre giorni

Foto di archivio

Rubano lo scooter elettrico di un ragazzo disabile e lo distruggono. La vittima Eros, un giovane di Rieti con tetraparesi spastica che usa quel mezzo per muoversi autonomamente e andare a lavorare, è stato rubato e fatto a pezzi.

Lo scooter elettrico di Eros, giovane con disabilità, rubato da una coppia: il mezzo ritrovato distrutto dopo tre giorni

Per tre giorni, la sua famiglia e tanti cittadini di Rieti hanno sperato nel ritrovamento del piccolo veicolo, unico strumento che gli permette di vivere con dignità e indipendenza.

Oggi, primo agosto, la triste verità è emersa: gli uomini della Squadra Mobile hanno ritrovato lo scooter completamente distrutto.

La svolta nelle indagini è arrivata in serata, quando due fidanzati, già noti alle forze dell’ordine, sono stati identificati come responsabili del furto e del danneggiamento. La coppia, che nelle ultime ore avrebbe compiuto altri furti in città, sarà denunciata.

Il furto aveva suscitato grande indignazione, soprattutto dopo l’appello lanciato sui social dai familiari di Eros.

La denuncia del fratello di Eros

Roberto, il fratello, ha raccontato con dolore: “Lo scooter è stato ritrovato, ma ridotto a pezzi da chi ha scelto di rubare invece che lavorare. È un gesto da vigliacchi. Chi vive con disabilità ha bisogno di supporto, e un mezzo come quello di Eros è vitale per la sua autonomia”.

Ma la risposta della comunità non si è fatta attendere. La Onlus LocoMotiva, da anni impegnata per l’inclusione sociale, ha offerto a Eros uno scooter elettrico temporaneo, mentre numerose persone si sono mobilitate per sostenere l’acquisto di un nuovo mezzo.

Il sindaco di Rieti, Daniele Sinibaldi, ha espresso “sdegno e condanna per questo gesto vile, che ha indignato tutta la città. Mi auguro che la giustizia faccia il suo corso”.

La storia di Eros è segnata anche da un altro grande dolore: nel 2016 ha perso la madre nel terremoto di Amatrice. Nonostante tutto, continua a lottare per mantenere la propria autonomia. Ora, grazie alla solidarietà di Rieti, potrà tornare a muoversi con più serenità.